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La semina delle fave
Inviato da Simona Monterosso il 20-10-2010 17:21
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La fava è un ortaggio annuale originario dell’Asia che viene consumato sia crudo che cotto, sia fresco che secco. La pianta della fava cresce e si adatta a tutte le zone climatiche, da quelle costiere a quelle temperate. Sopporta abbastanza bene il freddo sotto gli 0 gradi, ma soffre il caldo, motivo per il quale dopo la fruttificazione primaverile inizia a seccare.

Nelle zone climatiche temperate calde la semina delle fave può essere effettuata dall’autunno all’inizio dell’inverno per avere raccolte a partire dal mese di aprile o comunque dopo 180 giorni dalla semina. Per le zone molto fredde è meglio seminare in primavera.

Le fave non hanno particolari esigenze per quanto riguarda il terreno in cui vengono messe a dimora, anche se preferiscono terreni drenati ed in parte argillosi. Prima di procedere con la semina, il terreno deve essere lavorato fino a 40 cm di profondità, spianato e ripulito dalle erbe infestanti per permettere al robusto apparato radicale di svilupparsi senza difficoltà.

Le fave vanno seminate direttamente a dimora definitiva. Si praticano dei buchi profondi circa 5 cm nel terreno, nei quali vanno inseriti 2-3 semi in filari distanti almeno 50 cm. Il tempo di germogliazione è rapido, ma è possibile anticiparlo tenendo a bagno i semi qualche giorno fino a quando non raddoppiano di peso. Si conservano poi ad una temperatura costante di 5°C fino a quando non cominciano a germinare e si depongono nel terreno.

Subito dopo la messa a dimora dei semi, si procede con una leggera irrigazione, proseguendo poi con innaffiature quando la terra è molto secca.

Le piante di fave non richiedono fertilizzazioni in quanto esse stesse rilasciano sostanze nutritive per il terreno. Le radici sono ricche di azoto e anche gli steli possono essere tenuti e tritati nel terreno per le colture primaverili.

Nel corso della crescita è bene cimare le piantine per equilibrare la vegetazione e la produzione, per evitare l’attacco di afidi nella parte superiore della pianta e per intensificare e accelerare la fruttificazione.

L’unico trattamento che richiede la fava è la rincalzatura come difesa dal freddo e delle malerbe ed una lavorazione superficiale del suolo (sarchiatura) per permettere l’ossigenazione del terreno.

Può accadere che alcune piante, cariche di frutti, necessitino di tutori per non rompersi.