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Botanik …all’Isola di Milano: un progetto di Claudia Zanfi
Inviato da Redazione GI il 20-03-2017 17:15
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Un percorso di eco-design, quello proposto quest’anno dalla sedicesima edizione di Green Island, durante Milano Design Week (3-9 Aprile 2017). Focus centrale è il Quartiere Isola, zona in forte espansione culturale e urbana, con tre tappe alla ricerca delle ‘sculture vegetali’ dell’artista Emilia Faro. 

Si parte dalla Stazione Garibaldi con un progetto per le vetrine di Tiger; si passa in via Pepe al famoso Algranti Lab, dove i materiali di riuso sono un ‘must’ per gli arredi sapientemente creati; fino al cuore dell’evento presso lo Showroom di eco-arredamento Riva Viva di Via Porro Lambertenghi, dove verrà esposta un’inedita installazione che ricrea un orto botanico naturale, ideata appositamente per l’occasione. Si chiama infatti Botanik il progetto artistico ideato da Claudia Zanfi, vera ‘anima verde’ ispiratrice della Milano Design Week di Zona 9, la quale afferma: “fin dalla sua pioneristica nascita nel 2001, il progetto Green Island desidera riportare il cittadino a una dimensione di maggiore armonia tra lo spazio architettonico e lo spazio naturalistico; vuole essere un momento di riflessione e di capacità progettuale su temi urgenti quali sostenibilità, verde urbano, paesaggio.”  Green Island è il primo progetto che ha portato il design per le vie del Quartiere Isola, che ha creato una rete di oltre 100 realtà locali per la valorizzazione di laboratori artistici e artigianali, che ha realizzato DID-Distretto Isola Design, un evento unico per la valorizzazione del territorio.

Anche in questa edizione 2017 Green Island/Botanik, protagonista è la natura, di cui si sottolinea prevalentemente l’aspetto artistico ed estetico. Le opere di Emilia Faro sono vegetazione intrappolata nella sua perfetta bellezza, con un involucro di sabbia vulcanica e resine. Sono vere e proprie sculture vegetali (fiori mediterranei, foglie di agavi, piante acquatiche, rami con germogli, frammenti di vegetazione) ricoperte di sottile polvere di lava, che le cristallizza. La polvere nera del vulcano, ottimo fertilizzante, rigenera e ridona una nuova vita al fiore perché è energia allo stato puro, visto che arriva direttamente dalle viscere della terra e ha in sè il potere del fuoco. 

Fonte di suggestione - per l’artista di origine catanese - sicuramente è l’Etna che ricopre tutto di fuliggine durante le sue eruzioni, come un mantello opaco. E poi basta il vento per fare tornare tutto alla luce. Così le opere di Emilia Faro sono gioielli che “rinascono” sotto un’altra forma, che diventano eterni. Sono poetici e insieme nostalgici perché la perfezione della natura, se fermata nel tempo, può diventare struggente. 

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