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Ultimi giorni per ammirare i bulbi di Evelina
Inviato da Redazione GI il 21-04-2017 09:25
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Reduce dal fine settimana pasquale con grande successo di pubblico e di gradimento, Villa Pisani Bolognesi Scalabrin si prepara alla replica il prossimo fine settimana. L’offerta culturale e ludica infatti è stata estesa sui tre giorni del ponte della Festa della Liberazione, da domenica 23 a martedì 25 aprile. Per tutti e tre i giorni: mercatino di piante e fiori speciali, lunedì e martedì laboratorio di costruzione di hotel per insetti e animazione per i bambini.

Saranno gli ultimi sprazzi di colore dei 60.000 tulipani che da un mese danno spettacolo nel grande prato del parco di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin. Ranuncoli lucenti come seta, bugole azzurre, pratoline e soffioni si rincorrono su un’estensione di quasi un ettaro e mezzo, con una texture impressionista punteggiata dai tulipani più tardivi. I visitatori anche nel prossimo weekend potranno camminare in mezzo a questo spettacolo primaverile, attardarsi sulle panchine dislocate lungo il percorso, fotografare, dipingere, trovare benessere dall’immersione in questa benefica cromoterapia naturale. 

Protagonista del Festival primaverile dei sensi sarà l’udito. Da ascoltare domenica 23 aprile alle 15.30 la conferenza del famoso maestro giardiniere televisivo Carlo Pagani, che guiderà la passeggiata nel parco svelando i segreti del giardino in primavera e gli accorgimenti per ottenere sempre il massimo dalla coltivazione di piante e fiori e al termine presenterà il suo nuovissimo libro “C’è gente in giardino”

Sempre domenica, “Astronomia in villa. Il cielo sopra Vescovana”: con i telescopi e sotto la guida del Gruppo Astrofili “Margherita Hack” di Cona (VE) i visitatori potranno osservare, dalle 15.00 alle 18.00, il Sole con le sue suggestive protuberanze, facole e macchie solari. Per chi vuole arrivare sul tardi, dalle 20.30 fino alle 23.00 è prevista una speciale apertura serale per osservare al telescopio gli astri notturni: i crateri della Luna e Giove, il più grande pianeta del Sistema Solare con i suoi satelliti, nebulose, galassie, costellazioni. In caso di cielo coperto la serata si svolgerà comunque; gli astrofili allestiranno una mostra di strumenti e materiale in tema e rimarranno a disposizione per informazioni e curiosità sull’astronomia e sulla gnomonica, la scienza che tratta la costruzione degli orologi solari.

Lunedi 24 aprile alle ore 16.00 sarà di scena Antimo Palumbo, presidente dell’Associazione Amici degli alberi di Roma, scrittore e storico degli alberi. Partendo dalla vegetazione arborea del parco di Villa Pisani, con i suoi protagonisti ultracentenari, e in omaggio al senso dell’udito, parlerà sul tema “Ascoltare gli alberi: il pioppo, il tasso, il frassino e la compagnia degli alberi parlanti". Antimo è un vero affabulatore e incanterà di sicuro la platea con i suoi racconti di piante e di rapporti degli uomini con gli alberi monumentali d’Italia.

In chiusura della manifestazione, martedì 25 aprile molto tempo sarà dedicato ai bambini, soprattutto con l’attività esperienziale per piccoli dai 3 ai 7 anni di una passeggiata-laboratorio per conoscere le piante con tutti i sensi, guidata da Patrizia Berera, architetto e operatore museale scientifico. Ritrovo davanti alla fontana del giardino formale alle ore 11.00 e alle ore 16.00.

Martedì 25 aprile sarà l’ultimo giorno utile anche per visitare la mostra di tulipiere del laboratorio di ceramica Rita Dal Prà di Nove (VI), per imparare le mille strategie delle piante dalla mostra “Seduzione Repulsione. Quello che le piante non dicono”, e per stupirsi della magica bellezza di un combattimento di pavoni dipinto dall’artista Loris Drago come cartone preparatorio di una stampa su seta destinata ad un committente del Dubai.

Per tutti, martedì 25 aprile alle ore 17.00, il Concertino finale salvamondo, omaggio alla primavera, al giardino di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin e al principio espresso da Claudio Abbado: “Se ti dedichi alla musica e alla natura insieme, puoi salvare il mondo”. Nell’aria il violino di Lorenzo Fiocco, il piano di Federico Bozzolan e la fisarmonica di Silvia Fasolato.

 

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