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Potatura siepi: le sei regole fondamentali
Inviato da Redazione GI il 24-02-2011 15:12
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Una corretta manutenzione delle siepi significa anzitutto una corretta potatura. Ecco quello che occorre sapere:

1 Le specie che danno bacche, come il piracanta, devono essere potate in inverno, prima che si formino i getti che porteranno fiori.

2 Le siepi sempreverdi e quelle di conifere richiedono interventi regolari, da praticare a fine inverno e nuovamente a fine primavera e inizio autunno.

3 Le siepi informali e selvatiche si devono potare il meno possibile, per lasciare che si formi un equilibrio naturale. Eventuali inverventi di pulizia e riordino vanno praticati entro marzo.

4 Il lauroceraso, che ha una crescita primaverile impetuosa, va potato in maggio e spesso si rende necessario un secondo intervento in estate.

5 Le siepi di carpino si tengono compatte con una potatura a inizio marzo, talora ripetuta a fine giugno.

6 Le siepi di tamerice, arbusto indispensabile per il consolidamento dei terreni sabbiosi e per formare schermi protettivi dalle brezze marine, si pota leggermente in primavera per mantenere la chioma

Come formare un arco
Le specie con ramatura compatta come il carpino, il faggio, l’alloro e molti tipi di conifere (tasso, tuja...) si prestano alla formazione di siepi sagomate e topiarie. Nella foto è visibile un arco formato in una siepe di carpino spessa più di un metro. L’apertura viene creata fin dal momento della piantagione, conducendo i rami in modo che si intreccino saldamente. Occorrono potature regolari, due-tre volte l’anno, e una certa pazienza per ottenere questo spettacolare risultato. Non conviene cercare di ottenere l’arco su siepi già invecchiat