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Geranium, le buone regole di coltivazione
Inviato da Redazione GI il 27-01-2010 03:34
Geranium

• Quasi tutte le specie sono coltivate in situazioni che vanno dal sole alla mezz’ombra. In piena ombra la fioritura diminuisce notevolmente, a parte G. phaeum e G. nodosum. In genere, maggiore è l’esposizione al caldo e al sole e maggiore sarà la richiesta idrica.

• Con poche eccezioni (G. macrorrhizum, G. tuberosum, G. robertianum e molte miniature, che preferiscono suoli asciutti) il terreno ideale trattiene umidità ma fornisce buon drenaggio, è preferibilmente friabile e ricco di humus.

• I Geranium crescono comunque bene in normale terra da giardino se ben lavorata e moderatamente fertile, eccessi di fertilizzante non sono consigliabili perché aumentano la tendenza a svilupparsi eccessivamente e ad ‘aprirsi’ lateralmente.

• I Geranium non hanno generalmente problemi né temono parassiti particolari (se non occasionalmente le lumache nelle fasi iniziali della produzione di fogliame) ma sono vulnerabili al mal bianco se la circolazione dell’aria è limitata (per esempio alla base di alberi o arbusti) oppure in ombra se vengono tenuti umidi o al contrario troppo asciutti. Gli esemplari affetti si possono tagliare alla base e rigenerano in breve tempo.

• Dopo la fioritura le piante possono diventare disordinate, negli esemplari compatti (G. phaeum, G. renardii) la spiga fiorifera si può quindi eliminare per intero (anche per impedire l’autosemina se non desiderata) rispettando il fogliame, mentre nelle specie dove il cespo si apre e ricade lateralmente il metodo più pratico prevede il taglio alla base dell’esemplare, che risponde con nuovo fogliame entro qualche settimana ripetendo anche la fioritura in situazioni congeniali. L’unica eccezione è G. macrorrhizum che non necessita potature alcune.

• In autunno molte specie erbacee si ritirano sotto terra: il vecchio fogliame e gli steli si possono eliminare alla base nel riordinare la bordura, oppure mantenere sino a fine inverno per dare rifugio alla micro fauna del giardino.

• La maggior parte dei Geranium si propaga facilmente, sia per divisione dei cespi erbacei in primavera che da seme maturo, talvolta difficile da ‘catturare’ per l’insito meccanismo di dispersione. Le piantine ottenute da seme possono presentare varianti rispetto all’originale. I tipi con steli striscianti si possono riprodurre con talee degli steli laterali, tagliati sopra un nodo foliare.

• Molte specie erbacee sono più longeve se divise ogni 3-5 anni. Quando il centro del cespo comincia a deteriorarsi la divisione diventa necessaria per mantenere un buon valore estetico (ad eccezione di G. macrorrhizum).

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