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Le proprietà della zucca e il suo uso erboristico
Inviato da Redazione GI il 29-08-2011 15:21
Zucca_ridimensionare

La scheda botanica

È una pianta annuale, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, dal fusto strisciante lungo fino a 6 m, con peli ruvidi e grandi, foglie palmate, morbide e munite di un lungo picciolo peloso. Se trova un sostegno, si arrampica verso l’alto aiutata dai viticci, sottili riccioli resistentissimi, derivati da foglie trasformate. I fiori, di colore giallo carico, sono unisessuali. Dopo l’impollinazione, l’ovario del fiore femminile si rigonfia, formando il suo enorme frutto, un peponide dalla buccia sottile di color grigio chiaro o giallo, a volte bitorzoluta e dalla polpa soda, dolce, con all’interno un’ampia cavità ripiena di semi bianchi.

Fra realtà, storia e leggenda

• Al tempo dei Romani esisteva solo la zucchetta (Lagenaria vulgaris), piccolina ma indispensabile come fiaschetta per il vino; bisogna attendere la scoperta dell'America per conoscere la “cugina obesa”: Cucurbita maxima e C. moschata sono giunte dal Messico, dove gli Aztechi le coltivavano già un millennio prima di Cristo.

• Negli Stati Uniti la sua popolarità raggiunge il culmine il 31 ottobre, giorno di Halloween, quando case e strade vengono invase dalle zucche, scolpite in 1.000 maschere diverse animate dalla guizzante luce della candela all'interno. Il termine deriva da hallow, "consacrare, santificare", perché si riteneva che i morti tornassero sulla Terra per celebrare la propria festività. La venuta dei defunti, che riposano sottoterra assieme ai semi di prossima germinazione, promette fin dall'inizio dell'inverno la futura rinascita primaverile.

La coltivazione

Si tratta di una pianta poco esigente: apprezza qualunque terreno, tutti i tipi di clima tranne quelli troppo rigidi, richiede poche cure e resiste alle malattie, purchè le si dia molto spazio. Va cimata per ottenere zucche più grosse.

È indispensabile assicurare abbondanti e regolari innaffiature, e soprattutto una ingente concimazione con compost, letame o fertilizzante minerale (ad alto tenore di potassio e fosforo), da somministrare almeno 2 volte durante la fioritura e l'allegagione dei fiori, e con regolarità ogni 2-3 settimane durante la crescita dei frutti.

In erboristeria

• Per placare l'ulcera gastroduodenale: bollite per 1 ora 100 g di polpa in mezzo litro d'acqua, schiacciatela nell'acqua e mangiate la purea ancora tiepida ogni giorno per 15 giorni.

• Per attivare lo svuotamento intestinale: bevete la mattina a digiuno un bicchiere di succo, ottenuto centrifugano 300 g di polpa fresca.

• Contro le infiammazioni delle vie urinarie: sbucciate 120 g di semi, bolliteli per 20 minuti in 1 litro d'acqua, bevetene 3 bicchieri al giorno filtrati al momento.

• Per scacciare i vermi intestinali: sbucciate e pestate 200 g di semi, mescolate la purea a 30 g di zucchero e mangiatela la mattina a digiuno; dopo 4-5 ore assumete un cucchiaio di olio di ricino; ripetete per 7 giorni.

(tratto da "Zucca: un prodigio per l'intestino", di E. Tibiletti, Giardinaggio n.9, 2011)

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