Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
coltivare l'orto
People
Come coltivare le melanzane
Inviato da Caterina La Grotteria il 17-03-2010 18:32
Melanzane_apert

La melanzana dà il meglio di sé in terreni fertili e ben drenati, in posizione soleggiata ma riparata. È bene ricordare che non ama il freddo, i terreni dove ristagna l’acqua e i venti pungenti. Ottima scelta è quella di coltivarla in vasi di 23 cm con del terriccio, o in apposite buste (due piante per busta) analogamente ai pomodori da interno.

Ogni pianta necessita di una copertura di plastica – un tunnel o una campana – o di uno schermo dal lato controvento.
Vanno bene anche i suoli sabbiosi e quelli più compatti, dove può dare buoni frutti se è assicurato un perfetto drenaggio dell’acqua. Si può coltivare anche nei terreni sabbiosi costieri, perché è resistente alla salinità del terreno e dell’aria.

 

Come seminare e piantare le melanzane
A marzo seminare i semi in un vassoio su un letto di terriccio umido proteggendoli con una lastra di vetro coperta di giornali. Mantenete al caldo i vassoi.

Verso aprile-maggio le piantine sono sufficientemente grandi per essere trapiantate in vasi da 23 cm, protette con una campana e innaffiate abbondantemente.

In piena terra si trapianta in piccoli solchetti tracciati a distanza di 90 cm e mettendo le piante lungo la fila a 60 cm una dall’altra, a una profondità di 7-8 cm.  


Cura e raccolto
La pianta di melanzane va innaffiata frequentemente. Quando è alta circa 30 cm è bene cimare per favorire la ramificazione. Sostenete con una canna e dello spago e sfoltite lasciando solo i frutti migliori. Vaporizzate con acqua per allontanare gli afidi, fornite nutrimento liquido ed eliminate il fogliame vecchio.

È una pianta esigente riguardo alla temperatura: appassisce sotto i 9-10 °C durante la notte e i 14-16 °C durante il giorno; la temperatura preferita è di 22-26 °C di giorno e di 15-16 °C di notte. Durante la fioritura, temperature al di sopra dei 30-32 °C possono portare alla caduta (“cascola”) dei frutticini. Il seme non germina sotto i 15 °C.

 

Evitate gli eccessi d’azoto, perché può provocare scarsa fioritura e scarsa allegagione dei frutti, al contrario del fosforo; il potassio favorisce la maturazione.  

Il raccolto è molto legato alla varietà scelta, al luogo in cui si vive, ai metodi di coltivazione attuati: in linee generali andrà da luglio inoltrato a metà ottobre. Quando i frutti sono lunghi 15-23 cm, turgidi e brillanti, tagliateli con un coltello bel affilato.

La raccolta si effettua scalarmente quando i frutti hanno appena raggiunto il colore tipico della varietà.

 

Problemi e malattie delle melanzane, risoluzioni:

Afidi, ragnetti rossi, mosche bianche: vaporizzare con una soluzione di acqua e sapone liquido e lavare le foglie con acqua pulita.

Se i frutti si presentano avvizziti, appassiti o spaccati, ci può essere un problema legato a eccessive innaffiature, dopo un periodo di alternanza di clima secco e umido. Il terreno va tenuto umido ma non fangoso, pacciamando il terreno con letame.

• La botrite o muffa grigia si manifesta con un rammollimento dei piccioli che sostengono foglie e fiori, che si ripiegano e appassiscono; si nota una peluria grigia o biancastra nelle zone più molli, che si inumidiscono e marciscono; i frutti si coprono di una sottile muffa biancastra che li fa marcire. Colpisce sotto serra.

• La peronospora provoca all’inizio sulle foglie uno scolorimento, che ingiallisce e poi diventa nerastro, traslucido e argenteo; poi l’annerimento si estende a tutta la foglia, che infine si secca e cade; anche sui frutti appare uno scolorimento e poi un imbrunimento sulla buccia, che corrisponde a lesioni nella polpa (il frutto diventa immangiabile); la pianta può morire.

• Il Pythium aggredisce le radici, provocandone il marciume; la pianta appassisce rapidamente; può apparire una specie di muffa bianca al colletto.

• Per tutte le malattie, le parti colpite vanno eliminate subito e altrettanto immediatamente bisogna irrorare bene le piante con un prodotto antifungino che riporti in etichetta l’impiego contro la malattia in questione.

• Gli afidi o “pidocchi delle piante” sono piccoli insetti gialli, verdi o neri, con o senza ali, che aggrediscono i germogli, spesso formando dei “manicotti” attorno agli steli; succhiano la linfa facendo cadere fiori e frutticini e indebolendo la pianta; lasciano cadere una sostanza appiccicosa che attira le formiche e fa sviluppare un fungo nero, la fumaggine; possono anche trasmettere pericolosi virus da una pianta all’altra.

 

• La mosca bianca delle serre o aleurodide attacca soprattutto le piante sotto serra o tunnel. Si tratta di minuscoli insetti che formano colonie numerose sulla pagina inferiore delle foglie; si alzano in volo se la foglia viene sfiorata e poi si posano nuovamente. Succhiano la linfa indebolendo la pianta e possono trasmettere pericolosi virus tra le piante.

 

Le varietà migliori

Tonda nera: è una varietà coltivata principalmente per la grandezza dei suoi frutti, dal sapore molto delicato.

Melanzana Bianca: matura precocemente ed è perfetta per le zone con estati brevi e umide. Ha frutti bianchi cilindrici lunghi circa 18-20 cm. Molto facile da coltivare e ottima in cucina.

Violetta lunga: varietà primaticcia tradizionale, produce frutti lunghi e lucidi di colore viola, lunghi in media 13-15 cm. È una scelta ottima per gli agricoltori alle prime armi.

Solanum melongena:è una varietà molto produttiva che spesso regala raccolti abbondanti (più di 25-30 frutti per pianta).

FI Money Maker: varietà primaticcia, produce frutti lisci e lucidi di colore nero e di media lunghezza.

Black Beauty (o Bellezza Nera): melanzana tonda medio-tardiva dal frutto grosso viola scuro lucente.

Violetta di Firenze (o Tonda comune o Violetta pallida): dai frutti tondi, enormi con buccia viola chiaro e pochissimi semi.

Rotonda: bianca sfumata di rosa, precoce, dai frutti grossi e scanalati, con pochi semi.

Birgah F1: molto precoce, dai frutti grossi, rotondi, viola intenso.

Bianca ovale (o Bianca a uovo): di medie dimensioni, dolce.

Violetta lunga napoletana: frutto cilindrico, molto produttiva, precocissima.

Violetta lunga palermitana: bacca allungata di grandi dimensioni, viola scuro.

Perlina: mini melanzana, lunga fino a 12 cm e larga fino a 4, ideale per la coltivazione in vaso, da utilizzare per sfiziosi aperitivi o decorazioni.

Rossa dop di Rotonda: tipica della provincia di Potenza, con forma e dimensioni simili a quelli dei pomodori, colore rosso-arancione, polpa fruttata e leggermente piccante.

 

Larga Morada: buccia rosata striata di viola, bacca allungata ma di piccole dimensioni, dal gusto delicato.

 

 

 

Ecco il nostro video tutorial sulla coltivazione delle melanzane...

 

...e quello che vi insegna come riconoscere i principali nemici:

CRESCIAMO INSIEME