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Coltivazione fragole? In vaso o nel giardino
Inviato da Redazione GI il 31-03-2010 14:04
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La coltivazione delle diverse varietà di fragole può avvenire sia in pianura (anche in riva al mare) che in collina o montagna, pure oltre i 1.000 m di altitudine. Predilige temperature comprese fra 20 e 25 °C per produrre frutti e una buona esposizione al sole. In inverno tollera le basse temperature, mentre in fase di fioritura è sensibile ai ritorni di freddo che bruciano i fiori. Il terreno deve essere ben drenato e discretamente fertile.

 

Le varietà
Le fragolone giganti che oggi troviamo in commercio sono nate nel secolo scorso, grazie agli incroci tra fragole della Virginia e del Cile.

Nelle zone costiere oltre alle validissime Chandler e Pajaro, si segnalano Camarosa (frutti gradevoli, di buona consistenza ed elevata pezzatura), Miranda (produttiva, di colore aranciato e medie caratteristiche gustative), Tudla (interessante per rese produttive e precocità).

In Pianura Padana, accanto ad Addie (varietà storica adatta per l’orto e la serra), si consigliano Carezza (elevate caratteristiche gustative) e Don (a ciclo medio-tardivo e pezzatura elevata).

Nelle zone appenniniche, prealpine e alpine orientatevi verso Elsanta, con frutti di ottima qualità, Idea, con la tipica colorazione rosso chiaro, e Marmolada, di notevole produttività.

Sempre valide le vecchie Belrubi, allungata e di ottime caratteristiche gustative ma con elevata sensibilità ai marciumi, e Honeoye. Tra le cultivar rifiorenti meritano la coltivazione Selva e Seascape.

 

Prepararsi ad accogliere le piantine
Nell’orto è bene creare una sistemazione a prode, con file poste a un'altezza di 15-35 cm rispetto al piano di coltivazione: così si ha un buono smaltimento delle acque in eccesso e si migliora l'arieggiamento delle piante, che saranno meno soggette all'attacco di marciumi. Al momento delle lavorazioni si può somministrare concime organico, come letame maturo o compost o altri prodotti organici. I concimi minerali vanno invece distribuiti in parte all'impianto e in parte in coltivazione.

È consigliabile l'utilizzo di piantine "certificate sane ed esenti da virus", reperibili presso vivaisti o centri di vendita specializzati, evitando l'impiego di piante autoprodotte dagli stoloni, che avranno un maggiore rischio di malattie.

 

Nell'orto o nel giardino
La pacciamatura con teli di plastica nera consente un miglior controllo delle infestanti. Vicino alla maturazione, per facilitare la raccolta ed evitare il contatto dei frutti con il terreno, si può distribuire tra le file abbondante paglia trinciata.

Le irrigazioni, che devono essere abbondanti, si effettuano per aspersione somministrando poca acqua ma molto spesso, soprattutto in primavera, in vista della produzione dei frutti.

 

In tunnel o in terrazza
L'uso del tunnel consente un sensibile anticipo della produzione. La copertura con teli di materiale plastico trasparente viene generalmente effettuata tra dicembre e febbraio, a seconda della zona geografica.

È infine possibile la coltivazione delle fragole anche in terrazza, in pieno sole, avendo l’accortezza di fornire alle piante vasi della profondità di almeno 30 cm, di irrigare molto spesso anche durante l’estate e di concimare con regolarità con un prodotto per piante da orto (es. un concime per pomodori) ogni 7-10 giorni.

 

Ecco una ricetta dolce e gustosa con le fragole:
Crostata alle fragole di Nicola Di Lena

 

Ecco il nostro video tutorial su come coltivare le fragole in vaso:

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