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Ellebori, i segreti per coltivarli con successo
Inviato da admin il 16-12-2009 12:46
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• L’aggiunta di sabbia e ghiaia aiuta a migliorare il drenaggio e l’aerazione nei terreni pesanti.

• Una pacciamatura annuale con composto o terriccio di foglie è l’unica concimazione veramente apprezzata. In mancanza di questi, una copertura autunnale con foglie intorno alla base degli ellebori si trasforma, nella primavera successiva, in un sottile strato di humus.

• Tutti gli ellebori preferiscono una posizione protetta da forti venti invernali che possono danneggiare boccioli e foglie emergenti.

• La maggior parte degli ellebori si propaga facilmente da seme e si ibrida facilmente. Helleborus x orientalis in particolare produce molte variazioni di colore e talvolta di forma.

• La riproduzione per semina è preferibile alla divisione dei cespi che, seppure viabile in autunno e in primavera, tende a indebolire le piante per un periodo prolungato. Il seme deve essere fresco perché la germinabilità decresce rapidamente; interratelo in piena terra o in vasetti appena maturo, quando assume un colore scuro e lucido e viene rilasciato spontaneamente dalle capsule che lo contengono. In alternativa, lasciate che le piante si disseminino spontaneamente e trapiantate le piantine ove conveniente quando raggiungono 5-6 cm di altezza.

• A partire dalla semina le giovani piantine richiedono in genere tre anni di consolidamento per arrivare alla fioritura. Col tempo possono creare ampie colonie da lasciare indisturbate per molti anni. H. foetidus e H. argutifolius sono esemplari meno duraturi ma si rinnovano spontaneamente se le condizioni sono favorevoli.

• Non soffrono in genere di parassiti o malattie, ma talvolta il nuovo fogliame può venire colonizzato da afidi nella pagina inferiore che possono essere facilmente debellati spruzzandoli con un getto d’acqua. In presenza di umidità eccessiva o ristagni d’acqua il fogliame può essere attaccato da una malattia fungina simile al mal nero delle rose: il controllo è difficile senza ricorrere a fungicidi, ma la prassi migliore è comunque rimuovere il fogliame delle piante affette e migliorare il drenaggio.

• Se si desiderano fiori precoci della rosa di Natale (Helleborus niger) la pratica tradizionale prevede di riparare qualche pianta sotto campane di vetro a inizio inverno (sollevandole leggermente dal terreno per evitare marciumi). La protezione permette una raccolta anticipata di fiori perfetti per la tavola di Natale. Da evitare invece l’acquisto da ambulanti che spesso depredano impunemente colonie selvatiche in ambienti protetti.
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