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Bella di notte, dolce pianta killer
Inviato da Elena Tibiletti il 07-09-2010 21:23
Mirabilis_blog

Ho appena fatto una pausa dal lavoro al computer, uscendo sulla mia terrazza a controllare il nuvoloso cielo di settembre, quando il giorno sta per cedere il passo alle tenebre. E come ogni sera non ho resistito all'idea di appoggiare il naso sulle corolle tubiformi delle belle di notte, per respirare l'inebriante profumo di miele speziato che emanano dalle 17 in poi, quando si sono aperte. Peccato non essere in Sicilia o in generale nel Sud: di notte, potrei vedere anche le grosse falene (fino a 15 cm di apertura alare) che con la lunga lingua suggono il dolcissimo nettare, fecondandole.

Ma evidentemente qualcuno pensa all'impollinazione anche nella mia città padana, a mia insaputa, visto che da un paio di mesi raccolgo ogni giorno i grossi semi neri e rugosi, quando appunto, una volta iscuriti completamente, sono giunti a maturazione. Li raccolgo per due motivi: il primo è dato dalla voglia di regalarli agli amici perché beneficino anche loro di tanta bellezza, il secondo è per evitare di ritrovarmi tutto il terrazzo pieno di queste splendide ma ingombranti e affamate piante.

Coltivarle è veramente semplicissimo: la cosa migliore consiste nel prelevare i semi appena maturi e appoggiarli sulla terra (normale, da giardino o per piante da fiore) di un grande vaso o dell'aiuola di destinazione. Poi si lascia fare alla Natura: senza bisogno di protezioni invernali, la prossima primavera nasceranno le nuove piantine (un po' in ritardo: da metà maggio in poi). Date loro spazio a sufficienza (un vaso almeno del 24 per ogni pianta, meglio più grande), tanta acqua e buon concime ogni 10-15 giorni, e già l'anno prossimo fioriranno da fine luglio a ottobre. All'arrivo del freddo la parte aerea si secca: nel Nord ritirate il vaso in cantina oppure pacciamate bene la terra; sulle Alpi estraete il rizoma che si è formato nel frattempo; nel Centro-Sud in genere non servono misure anti-freddo.

Se non potete seminarle subito, vedrete che i semi, inizialmente simili a una bomba a mano in miniatura, si asciugano, dimezzando il loro diametro. A questo stadio, conviene aspettare l'inizio di aprile (sempre in Val Padana) per la semina, ma prima dovrete tenerli a mollo in acqua tiepida e in ambiente caldo per almeno un paio di giorni.

Questa facilità di coltivazione, unita al fatto che la scorsa estate non ho avuto tempo di raccogliere i semi dell'unica pianta che avevo, ha fatto sì che quest'estate mi sia ritrovata con ben sette piante (ciascuna di 1 metro di diametro) su 10 metri quadri di terrazzo, camminamento incluso... Considerato che una è nata in un vaso di aquilegie (e me le ha fatte fuori), un'altra nel vaso della glossinia color ametista (e me l'ha fatta fuori), una terza nel vaso delle lobelie (e me le ha fatte fuori), capite perché è bene spendere qualche minuto ogni giorno per raccogliere i semi?

La bella di notte (Mirabilis jalapa) è una pianta splendida, che consiglio caldamente a tutti, dalle Alpi alla Sicilia, ma solo dove noi giardinieri decidiamo di seminarla!

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