Le piante tropicali coltivate in casa e in ufficio sono spesso attaccate da parassiti che si possono insediare durante il soggiorno estivo in balconi e giardini. Talvolta possono arrivare portati da un nuovo esemplare infestato...
• Gli afidi o pidocchi si notano, in colonie, più spesso sulla pagina inferiore di foglie dal colorito sbiadito a causa della sottrazione di linfa per opera di questi minuscoli insetti, dotati di apparato pungente-succhiatore, che producono anche un liquido lucido e appiccicoso il quale in estate attira le formiche.
• Le mosche bianche o aleurotidi sono minuscoli insetti alati che vivono sotto le foglie. Ci si accorge della loro presenza muovendo le piante, dalle quali volano via per un attimo, per poi tornare nel luogo di infestazione. Gli attacchi avvengono soprattutto a fine inverno negli ambienti molto asciutti. I danni sono gli stessi degli afidi.
• Anche i ragnetti rossi vivono quasi esclusivamente in ambienti molto asciutti. Invisibili a occhio nudo, succhiano la linfa sulle foglie, che scolorano e assumono una tonalità bronzea (fenomeno della “bronzatura”), prima di seccare e cadere.
• Tra le cocciniglie, quelle a scudetto grigiastro o bianco sporco sono le più difficili da osservare all’inizio dell’infestazione. Vivono mimetizzate sotto le foglie, soprattutto in corrispondenza delle nervature o lungo il fusto. Altre cocciniglie hanno forma di minuscoli batuffoli di cotone, altre ancora non sono visibili affatto perché si insediano sulle radici. Entrambe queste cocciniglie sono più frequenti sulle piante grasse coltivate non a regola d’arte.
• Il risultato dell'azione dipende dalla sollecitudine. Una pianta già molto infestata può essere curata, ma essendo arrivata a una situazione di estrema debolezza può avere serie difficoltà a sopravvivere all'inverno, già comunque difficile in casa. Non resta dunque che osservare molto spesso le piante per intervenire prontamente con un prodotto specifico, meglio se di tipo bio.