Albero maestoso, il castagno ha ben pochi nemici, alcuni dei quali però sono molto temibili. Vediamo come prevenire le malattie più frequenti...
Prima di vedere nei dettagli le principali minacce a cui è soggetto il castagno rimandiamo, chi volesse approfondire, alla scheda completa dedicata al castagno (clicca)...
❈ Il cancro corticale, malattia parassitaria di origine fungina, colpisce i tessuti legnosi, provocando un rapido disseccamento della pianta. Fortunatamente il fenomeno patologico, negli anni, si è andato ridimensionando.
❈ Fra gli insetti fitofagi, si ricordano le tortrici e il balanino, che colpiscono i frutti durante l'accrescimento. Gli attacchi di balanino provocano una precoce caduta dei ricci, con castagne opache e più leggere del normale. Anche in caso di tortrici i frutti risultano fortemente danneggiati, bacati e difficilmente conservabili.
❈ Il controllo di questi insetti è difficile: si consiglia di raccogliere e distruggere le castagne prematuramente cadute e la distruzione immediata dei frutti bacati.
❈In ogni caso, non esistono prodotti fitosanitari specificamente autorizzati per questa coltura.
❈ Da alcuni anni c’è poi un nuovo nemico: si chiama vespa cinese del castagno(Dryocosmus kuriphilus) e si manifesta sotto forma di galle sui germogli e sulle foglie, nelle quali si sviluppano le larve nel mese di maggio.
❈ L’albero infestato non fiorisce e, quindi, non fruttifica; mentre l’insetto si moltiplica a dismisura.
❈ La lotta è obbligatoria per legge, ma non esistono prodotti chimici utilizzabili: si consiglia di tagliare e bruciare entro il mese di giugno le parti colpite.