È un periodo importante per chi ama le rose: proprio adesso si procede alla messa a dimora e al taglio dei rami. Vediamo come, per punti.
• Se volete piantare una nuova rosa fatelo prima di marzo, poiché è il momento in cui questi arbusti entrano nel periodo vegetativo. Procedete a fine gennaio o inizio febbraio, secondo la zona climatica, purché il terreno non sia gelato, fradicio o coperto di neve. Scegliete una posizione ben esposta al sole, dove il rosaio possa avere spazio per sviluppare le radici.
• Al momento della piantagione, collocate anche i tutori (es. canne di bambù) nel terreno per sostenere i nuovi rosai; li eliminerete solo al momento della potatura.
• Se non lo avete già fatto in autunno, preparate con cura il terreno e concimatelo con letame ben maturo. Se il terreno è povero, aggiungete un po' di perfosfato minerale e solfato potassico.
• Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, a seconda del clima, potate i rosai rifiorenti. Potate i rosai arbustivi, a fiori grandi e piccoli. Le rose “paesaggistiche” saranno potate alla base ogni due o tre anni.
• Fate sempre attenzione alla varietà, visto che alcune cultivar moderne, come il gruppo delle 'Sevillana' di Meilland, non necessitano di potature tranne quelle di contenimento, ogni due-tre anni, nel caso in cui siano eccessivamente vigorose per lo spazio che è stato loro assegnato.
• Conoscere le varietà acquistate e le loro specie originarie è indispensabile per operare in maniera corretta, visto che la tecnica di potatura cambia a seconda che si tratti di ibride di Tea, ibride perpetue, Floribunde, lillipuziane, Poliante, Pompon.
• Non tagliate troppo corto perché le gemme prossime alla base dei rami sono spesso imperfette, e generano una vegetazione imperfetta. Le gemme migliori si trovano nella parte centrale dello stelo o vicino alle foglie più rigogliose.
• Solo la potatura dei rosai più giovani sarà corta: accorciateli fino a lasciare tre gemme sane e sviluppate.
• Sui rosai sviluppati, lasciate una quantità di steli proporzionale alla dimensione della pianta: in genere da 4 a 8, ma anche molti di più per piante grandi e vigorose.
• Cercate di sacrificare i vecchi rami indeboliti: scegliete i rami nuovi, sani e vigorosi e quelli che permettono alla pianta di avere una forma armoniosa.
• Lasciate un ramo laterale sugli steli vecchi e accorciate quelli che si sono sviluppati durante l'estate. Diradate gli steli sottili alla sommità.
• Dopo la potatura è meglio fare un trattamento anticrittogamico con poltiglia bordolese, lavorare il terreno in superficie e interrare il concime, organico o minerale.
Se non sapete cosa fare dei rami recisi non buttateli! Qui vi suggeriamo cosa farne: Potatura rose:cosa fare dei rami potati
Per sapere invece tutto, ma proprio tutto sulla potatura, si legga Potatura, le venti regole fondamentali
(prosegue su “Rosai sotto i riflettori”, Giardinaggio n.1-2, 2012)
Ecco infine un mini-video tutorial che vi mostrerà come potare: nel nostro caso un piccolo esemplare di rose ad alberello.