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Il rinvaso e la preparazione del terreno
Inviato da Redazione GI il 20-02-2012 15:13
Rinvaso

Verso la fine dell’inverno si possono cominciare alcuni lavori nel proprio giardino e bisogna, oltre a progettare e scegliere le piante giuste, preparare il terreno e gli acquisti appena fatti.

 

 

 

 

 



Nel giardino a breve sarà tempo di mettere a dimora le nuove piantine, ma esse dovranno aver già raggiunto una dimensione adatta: la crescita va seguita e aiutata tramite alcuni rinvasi.
Nell’orto si può cominciare a preparare il suolo in modo che diventi adatto ad ospitare la semina quando il clima sarà adeguato alle colture prescelte.

I due lavori possono essere svolti con materiali diversi, in quanto anche i prodotti finali lo sono.
Nel primo caso si può adoperare un terriccio universale, arricchito con alcune sostanze che aiuteranno le nostre piante nella fase di sviluppo; nel secondo è sicuramente meglio optare per un terriccio “bio”, che permetterà al vostro raccolto di godere dell’assenza di additivi, rendendolo più genuino.

Ma cosa cambia davvero nel terriccio? Cosa c’è dentro?
Il substrato è un materiale che grazie alla sua struttura riesce a fare da sostegno per la pianta, ma anche a garantire una determinata quantità d’aria ed acqua in base alla sua porosità.
Nel composto che viene utilizzato inoltre è bene aggiungere (se non già presente all’interno) della torba: si tratta di materiale di origine vegetale (quindi ammesso nel biologico) in stato di decomposizione, il cui grado permette la suddivisione in più tipologie (bionda, bruna, subacida, neutra).

 

Per saperne di più su tutto questo, ecco il nostro video sul rinvaso e sulla preparazione del letto di semina.