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Coltivare l'insalata: messa a dimora e protezione
Inviato da Redazione GI il 19-04-2012 10:37
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Ottenere la lattuga da seme non è particolarmente difficile, ma per semplificare le operazioni potete partire a febbraio-marzo o a fine estate dalle pianticelle che si acquistano nei vasetti alveolari. Questa scelta è consigliata soprattutto nel caso delle lattughe da cespo che hanno bisogno di essere trapiantate a distanze opportune e regolari per consentire il corretto sviluppo del grumolo di foglie. Chi preferisce partire da seme, operazione consigliata soprattutto con le lattughe da taglio, può effettuare la semina in cassette o vasi, anche direttamente a dimora, a partire da marzo-aprile o a fine
agosto se l'area seminata può essere
protetta dal sole ancora molto caldo.

 

Il terreno deve essere fresco, sciolto, leggero, ben drenato e fertile (arricchito preferibilmente con sostanza organica durante l'inverno precedente all'impianto); è consigliabile organizzare le parcelle leggermente sopraelevate. Naturalmente è indispensabile una posizione in pieno sole per molte ore al giorno. Nell'operazione di trapianto assicuratevi che il colletto (punto d'intersezione fra fusto e radici) sia a livello del terreno ma non interrato.

Ogni varietà ha proprie distanze di piantagione in base alla dimensione del cespo; in genere si parla di una quarantina di cm fra le file e di 30 cm circa (ma anche 50, nel caso di varietà a cespo grande) fra ogni esemplare. Semina o trapianti troppo fitti causano facilmente marciumi e rapida diffusione di malattie fungine dovute alla scarsa circolazione d'aria fra il fogliame.

Le piantine giovani sono molto sensibili agli sbalzi climatici; in primavera e autunno, se le notti sono già fresche o se arriva un giorno freddo, è bene coprirle con un telo di non-tessuto. Il consumo di acqua è elevato, soprattutto in estate, quando occorre necessariamente bagnare ogni giorno assicurandosi però che il terreno si sia già ben asciugato. Per ottenere un buon risultato è importante effettuare la semina su terreno nel quale non siano stati coltivati ortaggi quali sedano e spinaci, né altri tipi di lattuga.

Tratto da "Lattuga, il verde che fa bene" di Lorena Lombroso - Giardinaggio n°3 2010

 

Proteggere le nostre piantine è altrettanto importante: uno dei principali nemici della lattuga, soprattutto in zone in cui l'umidità è elevata, è la lumaca.
Questi animali infatti si ambientano in maniera perfetta fra le coltivazioni, mangiando i nostri prodotti. Per cercare di limitarne o eliminarne del tutto la presenza, è bene utilizzare delle misure preventive: oltre ai rimedi naturali che tendono ad inibirne l'arrivo e l'appetito, è possibile utilizzare dei prodotti specifici.
I lumachicidi, alcuni dei quali ammessi anche in agricoltura biologica, sono delle piccole esche che sparse opportunamente fra le piantine e intorno all'area coltivata fanno sì che gli animali non rovinino più le foglioline, allontanandosi e lasciandole intatte.
Oltre a non esagerare con la dose, è importante ripetere periodicamente la somministrazione, in modo da mantenere stabile il quantitativo di prodotto.

 

Ecco il nostro video tutorial su come procedere per mettere a dimora nel vostro orto le piantine di lattuga e proteggerle correttamente:

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