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Fagiolini: semina e coltivazione
Inviato da Redazione GI il 04-05-2012 12:22
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Ricchi di vitamine e sali minerali, come tutte le leguminose, i fagiolini sono facili da coltivare, in particolare nelle regioni a clima temperato. Pianta annuale rustica, comprende varietà nane o a portamento rampicante. Aprile e maggio sono i mesi in cui si effettua la semina all’aperto. Vediamo come effettuarla e come proseguire la coltivazione. (Si veda il Calendario lunare di maggio)

I fagiolini sono piante che amano un terreno fertile, con un bun drenaggio e non troppo argilloso, e cresceranno bene solo se collocato in posizioni non ombreggiate. La semina deve avvenire, all’aperto, in aprile-maggio, dopo avere fertilizzato il terreno, circa due settimane prima.

Si tenga comunque presente che la germinazione non avverrà a temperature inferiori ai 10 °C.

In fase di accrescimento e fioritura sono ideali temperature di 15-16 °C nelle ore notturne e di 24-28 °C in quelle diurne. Predilige condizioni di buona luminosità e teme il vento eccessivo, mentre brinate o gelate tardive conducono a morte le piante.

L'impiego di strutture di protezione (tunnel e serre fredde) consente la realizzazione di impianti anticipati e l'ottenimento di cicli produttivi extrastagionali. Per avere una costante disponibilità di prodotto, le semine possono venire eseguite scalarmente, a intervalli di 8-10 giorni, fino all'estate inoltrata.

 

Sono da preferire i terreni di medio impasto, freschi, profondi, relativamente poveri in calcio e con pH prossimo alla neutralità. Si possono ottenere buoni risultati anche su suoli leggermente sabbiosi, se assistiti da irrigazioni adeguate, o argillosi, purché venga assicurato lo smaltimento delle acque in eccesso. Elevate concentrazioni di calcio nel terreno possono provocare l'indurimento dei semi, rendendone difficoltosa la cottura.

Dopo la prima semina, nel caso delle varietà a pianta nana, si deve andare avanti a seminare scalarmente fino a luglio, con intervalli di un mese fra una semina e l’altra. Si tratta infatti di piante con un ciclo produttivo molto breve, a differenza delle varietà a portamento rampicante.

 


Come coltivare i fagiolini
Per le varietà a pianta nana occorre scavare solchi di circa 4-5 cm di profondità. Se seminate su file lungo il lato corto lasciate una distanza di circa 5-8 cm in file
distanti 45-50 cm mentre per le varietà a portamento rampicante la distanza fra una postarella e l'altra dovrà essere di 10-15 cm e le file dovranno essere distanti circa 1 m.
Se invece intendete seminare su file sul lato lungo, tenetele distanti almeno 15 cm fra loro e lasciate fra le postarelle la distanza già indicata per la semina sul lato corto.
Un accorgimento utile consiste nell’innaffiare il fondo dei solchi prima di seminare, questo facilita la germinazione.

Inoltre si tenga presente che le varietà a portamento rampicante, che possono raggiungere un’altezza anche di 2 metri, sono più vigorose e per questo hanno bisogno di un terreno molto fertile e ovviamento di un sostegno intorno a cui arrampicarsi.

In giugno è utile distribuire una pacciamatura a base paglia o torba.

 

Irrigazione
Non appena le pianticelle si saranno consolidate è necessario sospendere le annaffiature fino allo spuntare dei primi fiori. Questo perchè un eccesso di acqua comporterebbe una maggiore produzione di foglie a svantaggio della produzione di frutti!

Non appena fiorite le piante andranno innaffiate regolarmente e con attenzione: i fagiolini temono lo stress idrico.

Le sarchiature, eseguite superficialmente, garantiscono una buona aerazione degli apparati radicali e ostacolano lo sviluppo della vegetazione infestante.

 

I tutori
La "palatura" o "infrascatura" si rende necessaria per le varietà rampicanti. Nell'orto si ricorre solitamente a tutori a basso costo, come canne o pali in legno, di altezza compresa fra 2 e 3 m.

I sostegni si possono disporre in diversi modi: fissati a ogni singola pianta, il che permette un migliore arieggiamento dell'impianto; a spalliera, con pali raccordati da fili di ferro fissati a robusti tutori posti all'estremità dei filari; a cavalletto, con una disposizione simile a quella adottata per il pomodoro.

 

È sempre più diffuso l'impiego di reti in materiale plastico, alte circa 2 m, che vengono distese in verticale nel senso del filare e sostenute all'estremità da appositi sostegni. Consentono un facile ancoraggio delle piante e, nonostante il costo superiore a quello dei normali tutori, possono essere utilizzate per diversi cicli colturali, grazie alle caratteristiche di robustezza e praticità.

 

Raccolta
Occorre raccogliere i fagiolini quando sono ancora teneri, prima che i semi diventino troppo grossi. Staccarli con un colpo secco, per evitare di danneggiare la pianta.

 

Le varietà
I fagiolini sono varietà di cui si consumano i baccelli interi, ancora teneri e immaturi, e ne esistono numerosissime varietà, nane o rampicanti: tondi verdi, tondi gialli, tondi viola, piattoni verdi, piattoni gialli, cornetti verdi, cornetti viola ecc.

 

Ecco il nostro video tutorial sulla semina dei fagiolini:

 

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