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Melanzane: coltivazione, anche in vaso
Inviato da Redazione GI il 24-05-2012 15:41
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Ortaggio estivo ricco di sapore e di valori nutritivi, è indispensabile per un orto che rispetti le grandi tradizioni italiane. E si può ottenere qualche bel frutto persino coltivando in vaso. 

 

 

 

 

 

 

Suggerimenti per un raccolto abbondante

(per approfondimenti legati a varietà e problemi frequenti rimandiamo a Come coltivare le melanzane)

 

• Il tradizionale ciclo di coltivazione delle melanzane prevede il trapianto delle giovani piante in primavera; al Nord conviene aspettare i primi di maggio.

 

• Se si dispone di una serra a tunnel il trapianto può essere anticipato a marzo o posticipato di uno o due mesi in estate, allo scopo di estendere il periodo di produzione, e raccogliere i frutti maturi fino ad ottobre.

 

• Collocate un sostegno per ogni pianta sulle varietà di grande sviluppo al fine di conferire maggiore stabilità e impedire o limitare la rottura delle ramificazioni del fusto. I problemi maggiori si verificano quando la pianta inizia a fruttificare nella parte più alta, perché è sufficiente un colpo di vento per danneggiare la vegetazione. La melanzana ha un fusto piuttosto rigido che non ha flessibilità e risulta sensibile anche agli involontari colpi dati durante le operazioni di cura della coltivazione.

 

• Altre importanti operazioni colturali che vanno effettuate sono la scacchiatura e la cimatura: con la prima si eliminano i germogli ascellari che sottraggono nutrienti alla pianta, con conseguenti ritardi e riduzioni produttive, in modo da equilibrare il rapporto vegetazione- produzione; con la cimatura si arresta la crescita in altezza delle piante, con un conseguente miglioramento della precocità e della pezzatura delle bacche.

 

 

Coltivare le melanzane in vaso?

• Per ottenere una produzione soddisfacente in contenitore, occorre optare per vasi piuttosto grandi e profondi, possibilmente uno per ogni pianta, con terriccio molto fertile del tipo per ortaggi e con un fondo di argilla espansa per ridurre il rischio di ristagno idrico radicale.

 

• Le piantine di melanzana si collocano nei vasi da fine aprile in poi al Nord, da inizio aprile nel Sud e nelle zone di mare; nel giro di un paio di mesi dal trapianto le piantine di melanzana cominceranno a produrre i primi frutti. Sono consigliate le piante innestate, che risultano molto più robuste; sono più costose ma la resa è decisamente più alta e molto minore è il rischio di perdita degli esemplari soprattutto nelle prime fasi di crescita. 

 

 

La curiosità: la melanzana spinosa

• La chiamano melanzana spinosa, ma della melanzana non è neppure parente: Sechium edule è invece una Cucurbitacea come la zucca e il melone. Si tratta di un ortaggio di origine sudamericana, chiamato anche 'chayote' e lingua di lupo, chissà perché.

 

• Il Sechium edule è un ortaggio ovale verde, che diventa giallognolo da maturo. Il chayote è commestibile, come anche le sue foglie e le sue radici, che alla fine della primavera possono essere cucinate come si fa con gli asparagi, lessate e passate al burro per servirle con le uova e il parmigiano. Il frutto si utilizza in cucina come le melanzane e le zucchine, fritto e condito con sale (indispensabile a causa del sapore molto dolciastro), stufato o bollito e condito come un'insalata. Ricco di vitamina C, pare abbia efficacia nella cura dei calcoli renali. I semi della melanzana spinosa si reperiscono facilmente su internet.

(maggiori approfondimenti su "Melanzana: un raccolto di sapore e salute", di L.Lombroso, n.5, 2012)

 

Ecco il nostro video tutorial sulla coltivazione delle melanzane

 

...e quello sulle loro principali malattie 

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