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Halloween e le zucche
Inviato da Redazione GI il 29-10-2010 17:14
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Tra i più giovani è arrivata la moda della celebrazione di Halloween, una festa di origine celtica che ha preso piede soprattutto negli Stati Uniti. I locali si rincorrono per organizzare serate da brivido, i bambini tirano fuori dall’armadio i vestiti di Carnevale (sapientemente rielaborati da mamme e nonne) e vanno alla ricerca di dolcetti nelle case dei vicini. Jack-o’-Lantern si affacciano dalle finestre.

E’ proprio la zucca il simbolo di questa festività. In essa vengono intagliati volti più o meno minacciosi illuminati da candele per impaurire i defunti che nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre vagano sulla terra per portare via con sé i vivi.

L'usanza è tipicamente americana, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei. L’uso di zucche o di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate è ben radicato anche in alcune località del Piemonte, della Liguria, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell'Emilia-Romagna, dell'alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di Zozzo.

In varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che ricordano molto la tipica festa di Halloween d'oltreoceano. Nel paese di Pattada, ad esempio, si intagliano le zucche, mentre in altre località si svolge il rito de Is Animeddas (Le Streghe), de Su bene 'e is animas, o de su mortu mortu, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni. Questo rito viene praticato anche in Molise, dove viene chiamato l'anim' de le murt.

Non solo l’America, quindi, ma anche l’Italia nasconde tradizioni oscure e divertenti. Se avete voglia di prendere parte ai festeggiamenti, o di illuminare la vostra casa, abbiamo preparato un video per voi: intagliare una zucca di Halloween è semplicissimo, basta seguire le istruzioni del nostro tutorial, che trovate anche cliccando qui.

E se volete saperne di più sulle zucche dell’orto... non vi resta che iscrivervi al nostro sito e scaricare gratuitamente il Free report!

 

 

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