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Coltivazione zucca: consigli e curiosità
Inviato da Redazione GI il 26-10-2012 12:17
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La zucca è una pianta annuale, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, dal fusto strisciante lungo fino a 6 m, con peli ruvidi e grandi, foglie palmate, morbide e munite di un lungo picciolo peloso. Se trova un sostegno, si arrampica verso l’alto aiutata dai viticci, sottili riccioli resistentissimi, derivati da foglie trasformate. I fiori, di colore giallo carico, sono unisessuali. Dopo l’impollinazione, l’ovario del fiore femminile si rigonfia, formando il suo enorme frutto, un peponide dalla buccia sottile di color grigio chiaro o giallo, a volte bitorzoluto e dalla polpa soda, dolce, con all’interno un’ampia cavità ripiena di semi bianchi.

 

Coltivazione

Si tratta di una pianta poco esigente: apprezza qualunque terreno, tutti i tipi di clima tranne quelli troppo rigidi, richiede poche cure e resiste alle malattie, purché le si dia molto spazio. Va cimata per ottenere zucche più grosse. È indispensabile assicurare abbondanti e regolari innaffiature, e soprattutto una ingente concimazione con compost, letame o fertilizzante minerale (ad alto tenore di potassio e fosforo), da somministrare almeno 2 volte durante la fioritura e l'allegagione dei fiori, e con regolarità ogni 2-3 settimane durante la crescita dei frutti.

 

Come si raccoglie

Le zucche si raccolgono tra settembre e novembre, quando hanno raggiunto il giusto colore. È necessario tagliare con un coltello una lunga porzione del picciolo (6-8 cm), possibilmente in una giornata asciutta e soleggiata, e spolverare la zona di taglio con un pizzico di polvere di litotamnio o di carbone di legna per isolarla da funghi e batteri.I frutti vanno poi lasciati per qualche giorno al sole e all'aria, e poi ritirati in un localefresco, ventilato e asciutto, appoggiandoli in cassette da frutta con paglia o foglie secche. I semi si estraggono aprendo la zucca, si scelgono eliminando quelli vuoti o danneggiati, si lavano per liberarli dai filamenti e si lasciano asciugare in luogo fresco e asciutto (senza salarli!); si conservano in sacchetti di carta.

 

Fra realtà, storia e leggenda

• Al tempo dei Romani esisteva solo la zucchetta (Lagenaria vulgaris), piccolina ma indispensabile come fiaschetta per il vino; bisogna attendere la scoperta dell'America per conoscere la “cugina obesa”: Cucurbita maxima e C. moschata sono giunte dal Messico, dove gli Aztechi le coltivavano già un millennio prima di Cristo.

 

• Negli Stati Uniti la sua popolarità raggiunge il culmine il 31 ottobre, giorno di Halloween, quando case e strade vengono invase dalle zucche, scolpite in 1.000 maschere diverse animate dalla guizzante luce della candela all'interno. Il termine deriva da hallow, "consacrare, santificare", perché si riteneva che i morti tornassero sulla Terra per celebrare la propria festività. La venuta dei defunti, che riposano sottoterra assieme ai semi di prossima germinazione, promette fin dall'inizio dell'inverno la futura rinascita primaverile.

 

• Anche in Gran Bretagna le zucche erano correlate alla resurrezione: i semi piantati il venerdì santo si diceva dessero frutti grandi come querce, donde il significato simbolico di abbondanza e prosperità, legato anche alla presenza di numerosi semi forieri di cospicua discendenza.

 

• Per questa notevole prolificità, in Cina e Laos era considerata l'imperatore dei vegetali, dall'eccezionale contenuto di tutte le razze umane, tutte le varietà di riso e tutti i testi delle scienze: ritorna perciò il significato traslato di "rigenerazione", in quanto fonte di vita, tanto che, per i taoisti, cibarsi dei suoi semi garantiva l'immortalità.

 

Ecco il nostro video tutorial che vi aiuterà nella coltivazione della zucca:

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