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Coltivare le orchidee: riproduzione su "zattera"
Inviato da Redazione GI il 03-04-2013 11:10
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Le orchidee in natura vivono come epifite: ciò significa che utilizzano le sostanze di altre piante e non affondano le loro radici nel terreno. Osservando il substrato che le accoglie, infatti, si può notare come la soluzione migliore sia la corteccia, ovvero il materiale più comune con cui si trovano a contatto.

Nel caso di varietà di dimensioni ridotte, come quello di una Phalaenopsis Equestris, l’ideale è utilizzare un piccolo sostegno naturale a cui appoggiare e fissare la pianta. Il legno migliore è il sughero, in quanto trattiene bene l’umidità ma ha un peso molto basso. Usare un materiale di questo tipo aiuta le radici a rimanere sempre leggermente bagnate, accorgimento fondamentale per le orchidee.

Per procedere alla sistemazione di una pianta su quella che viene definita una “zattera” è utile scegliere con cura la porzione di legno, rendendola ancora più adatta allo scopo ponendovi sopra un materiale in grado di trattenere molta acqua: un esempio perfetto è lo sfagno, ovvero un muschio bianco di palude dall’elevata capacità di assorbimento dell’umidità.

Ma quando effettuare questa operazione? E perché? Le orchidee tendono a generare, sul ramo della fioritura precedente, i cosiddetti keiki: si tratta dei “figli” della pianta madre che hanno emesso nuove radici e possono quindi essere prelevati per favorire lo sviluppo di nuovi esemplari.

Una volta evidenziato e separato il keiki, è sufficiente appoggiarlo sulla base ottenuta precedentemente, per poi fissarlo con del filo da pesca o un altro materiale che non si deteriori (soprattutto tenendo conto delle frequenti annaffiature: un filo impermeabile rappresenta la soluzione migliore) e che al contempo non danneggi la pianta.

Nel posizionarla, controllate che le foglie siano rivolte verso il basso, per scongiurare un eccessivo ristagno idrico che potrebbe causare dei marciumi. Le orchidee devono essere bagnate frequentemente per mantenerne umide le radici, ma l’acqua non deve soffermarsi troppo abbondantemente al centro della pianta.

 

Ecco i nostri video tutorial sulla costruzione di una zattera, della riproduzione e del rinvaso:

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