Specie originaria della Cina ma molto diffusa soprattutto in Giappone, arrivata in Europa solo alla fine dell’Ottocento,il cachi è l’ultimo frutto ad essere colto prima dell’inverno. Tra i prodotti più richiesti ricavati da questa pianta c’è la confettura di cachi, la cui produzione casalinga è molto semplice.
Predilige i climi caldo-temperati, si avvantaggia delle estati calde ma resiste anche agli inverni freddi. Teme le gelate primaverili e la siccità.
La pianta di cachi si alleva in giardino in forma naturale: raggiunge anche i 12 metri di altezza e ha una chioma globosa molto bella. In autunno si mettono a dimora astoni innestati di un anno e già nel terzo anno la produzione è generosa.
Fornite un terreno fresco, profondo, fertile e ben drenato. Una concimazione annuale organica è sufficiente, mentre le irrigazioni estive devono essere costanti e regolari.
A proposito di potatura degli alberi da frutto, la pianta di cachi è tra quelle che non richiede potatura se non per ripulire la pianta e rinvigorire la vegetazione degli esemplari più vecchi.
I frutti si raccolgono in autunno dopo la caduta delle foglie. per accelerare la maturazione, quelli ancora acerbi si possono chiudere in un sacchetto con alcune mele che, esalando gas etilene, li porteranno a maturazione in pochi giorni.
Dalla pianta di cachi si ricavano frutti dolci e succosi. Numerose sono infatti le ricette con i cachi, e soprattutto i dolci con i cachi. Insomma, per tutti i buongustai, la coltivazione della pianta di cachi sarà una soddisfazione anche per il palato.