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Broccoli: la coltivazione nell'orto in casa
Inviato da Redazione GI il 20-11-2013 09:30
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Nell’orto di casa il broccolo va seminato a fine primavera e trapiantato in estate: ha infatti un ciclo di coltivazione piuttosto lungo che va da due a quattro mesi secondo il clima e la zona. Si possono accorciare i tempi, e semplificare il lavoro, acquistando le piantine pronte che daranno vita alle piante in maturazione tra l’autunno e l’inverno.

La raccolta avviene scalarmente: una volta recisa la prima testa, ne nascono altre dal fusto, regalando quindi nuovi broccoli freschi da portare in tavola con tutto il loro concentrato di virtù nutritive. Il loro consumo è infatti caldamente consigliato per una sana abitudine alimentare, allo scopo di prevenire malattie e di apportare all’organismo sostanze utili per la tutela della salute. Un motivo da aggiungere a quello puramente gastronomico: i piatti che si possono cucinare con questo ortaggio, facile anche da conservare congelato o sott’olio, sono un grande vanto della nostra tradizione e una grande bontà da non dimenticare nella dieta autunnale e invernale.

 

COLTIVARE I BROCCOLI NELL’ORTO IN CASA
• La semina va fatta in semenzaio ombreggiato, conservando solo le piantine più robuste che si trapiantano quando sono cresciute con almeno 5 foglie. In alternativa, acquistate le piante in vaschetta, che sono già forti e capaci di tollerare un ambiente magari non ideale. Sono consigliate anche se desiderate sperimentare la coltivazione in vaso, che deve essere profondo almeno 40 cm. In una vasca lunga 80-100 cm potrete ottenere 3-4 piante adulte.

• La principale necessità è quella dell’acqua: le irrigazioni dei broccoli devono essere regolari anche se non eccessive per evitare ristagni, e più abbondanti nei mesi più caldi e nelle settimane in cui si sta formando la “testa”. Importante usare acqua a temperatura ambiente: se viene da un pozzo rischia di essere troppo fredda e di danneggiare le piantine appena trapiantate, che sono ancora molto sensibili. In seguito diventano più robuste al punto da non temere le fredde piogge invernali.

• In linea di massima sono preferibili apporti d’acqua più consistenti e intervallati a irrigazioni scarse anche se molto ravvicinate; nel periodo del gran caldo occorrerà inoltre irrigare quando il terreno è più fresco, e dunque il mattino presto o dopo il tramonto, per evitare uno shock termico alle radici.

Il broccolo è una pianta rustica che non chiede grandi cure: soprattutto nelle prime fasi della coltivazione occorrerà tenere il terreno sgombro dalle infestanti, ma quando poi il broccolo sarà cresciuto ombreggerà il suolo contrastando la crescita di altre piante.

• La raccolta avviene quando le teste dei broccoli sono ben formate e compatte. Per la raccolta si impiega un coltello dalla lama lunga e ben affilata.

 

IN BUONA COMPAGNIA
I broccoli sono forti consumatori di energia dal terreno: non ricoltivateli mai nello stesso terreno. Crescono bene in consociazione con sedano, finocchio e lattuga, quest’ultimo ortaggio può anche essere coltivato in successione al broccolo per una corretta rotazione che mantiene l’orto sano e produttivo.

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