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Le aracee, piante tropicali da scoprire
Inviato da Redazione GI il 13-10-2014 14:10
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Appartengono alla famiglia delle Aracee praticamente la maggior parte delle piante da appartamento: la Monstera, il Filodendro, l’Anturio e la Calla ne sono solo pochi esempi, ma la lista potrebbe essere veramente molto lunga. Queste piante infatti assolvono sicuramente la loro funzione decorativa grazie alle loro forme aggraziate, inoltre hanno saputo evolvere una serie di adattamenti che le rendono particolarmente idonee agli interni delle case.

La maggior parte delle aracee infatti possiede dei rizomi sotterranei o delle radici carnose che hanno la funzione di accumulare l’acqua, così da concedere anche ai più sbadati coltivatori qualche giorno in più per l’irrigazione delle proprie piante. In aggiunta le loro grosse foglie verdi sembrano fatte apposta per captare la poca luce di un interno.

 

LE ARACEE PIU' BELLE

MONSTERA
La Monstera deliciosa è forse tra le più belle piante d’appartamento mai viste. Le foglie adulte possono raggiungere il metro di lunghezza e 60 centimetri di larghezza, presentando su tutta la lamina una foratura che le fa assomigliare ad un merletto. Le foglie giovanili hanno un aspetto completamente diverso, con dimensioni decisamente più contenute e l’assenza dei caratteristici fori; per tali ragioni gli esemplari giovani o le talee possono essere confuse con la pianta del filodendro, con cui non a caso la monstera viene spesso associata.
Il loro portamento è di norma strisciante ma può svilupparsi anche rampicante se gli si fornisce un supporto su cui crescere.

Dalla base delle foglie emettono delle lunghe radici aeree in grado di crescere anche per qualche metro in cerca di umidità. Sono piante che si accontentano di poca terra in un piccolo vaso per crescere, non tollerando affatto i ristagni idrici che provocherebbero danni alle radici. Durante i mesi di maggior crescita vegetativa sarà consigliabile fornire alla monstera un concime per piante verdi, così da permettere un corretto sviluppo del fogliame. La loro posizione ideale è in prossimità di una finestra, ma assolutamente lontano dalla luce diretta del sole. Si riproduce facilmente per talea, cercando di scegliere come materiale per la propagazione i primi dieci centimetri dell’apice del fusto che potrete tagliare con un coltello e successivamente interrare per metà della loro lunghezza.

 

ANTURIO
Le infiorescenze dell’Anturio sono invece per il loro aspetto particolare tra le più apprezzate all’interno della famiglia delle Aracee; nei vivai si possono trovare diverse specie o ibridi con la spata di differenti tonalità di rosso, rosa, arancio e bianco, quasi sempre lucida, che le fa assomigliare a dei fiori di vetro.

Nel coltivare queste piante va tenuto presente che la maggior parte degli anturi sono specie epifite, come anche le orchidee, e sono poche le specie che allo stato spontaneo crescono direttamente in terra. Le loro radici sono dunque molto sensibili ai ristagni idrici che ne causerebbero la marcescenza. Invece che nel solito vaso sarà meglio coltivarli all’interno di ceste di metallo o vecchi porta uova che avrete l’accortezza di riempire di corteccia per le orchidee. Per l’innaffiamento vi basterà immergere in acqua questi contenitori due volte a settimana per almeno qualche minuto.

Anche gli anturi risentono in maniera negativa delle esposizioni alla luce diretta del sole, e inoltre soffrono delle correnti d’aria che potrebbero fare ingiallire le foglie: nelle vostre case trovategli dunque delle posizioni riparate dagli spifferi.

 

ALOCASIA
Un altro bellissimo esemplare della famiglia delle Aracee è l’Alocasia, chiamata comunemente “orecchie di elefante” per le grosse dimensioni che possono raggiungere le sue foglie. Sono piante veramente facili da coltivare e che nelle regioni del Sud Italia possono crescere tranquillamente all’aperto per tutto l’arco dell’anno. Con il passare del tempo queste piante tendono a crescere molto in altezza, formando uno stipite marrone molto simile a un tronco.

Sono piante che durante la fase di crescita necessitano di un costante apporto di nutrienti, che potrete fornirgli attraverso un buon concime per piante verdi. Nelle piante adulte, alla base dello stipite, vengono prodotti dei nuovi getti che potrete staccare, con l’aiuto di una paletta, per produrre nuove piante.

 

Questi getti radicano infatti con facilità, ma per incrementare le possibilità di successo potrete mettere il vaso all’interno di una busta di plastica trasparente, così da creargli intorno un ambiente a umidità costante. La busta andrà rimossa solo quando le giovani piante ricominceranno a crescere.

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