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Dalie, fiori estivi fra storia e curiosità
Inviato da Redazione GI il 21-03-2014 12:51
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Dai colori sgargianti e dalle forme sempre diverse ed esuberanti, i fiori delle Dalie quando si schiudono sembrano come dei piccoli fuochi d’artificio che illuminano le aiuole, creando un piacevole effetto  cromatico che interrompe il verde continuo della vegetazione.

Le ultime gelate tardive dovrebbero essere oramai alle nostre spalle; aprile è infatti il mese adatto per progettare nuove zone di coltivazione nel giardino, dando completo sfogo alla fantasia e andando a posizionare dove più vi aggrada i tuberi delle nuove dalie. Questi daranno vita in poche settimane a delle piante ben sviluppate che sapranno allietarvi con la loro fioritura, che procederà senza sosta dai primi giorni dell’estate fino ai freddi dell’autunno successivo. Non indugiate dunque nell’iniziare a strappare le erbacce e a dissodare il terreno: lo sforzo che vi si richiede in questi giorni verrà ampiamente ricompensato con lunghi mesi di fioritura.

 

SELEZIONATE DAGLI AZTECHI
Originarie del Messico e dell’America centrale le dalie erano già ben note agli Aztechi che le coltivavano verosimilmente per la decorazione dei palazzi reali e dei luoghi sacri.

La funzione estetica non era però il loro unico fine; le dalie venivano infatti utilizzate anche come alimento, come medicinale contro l’epilessia, come repellente contro le zanzare e inoltre i loro grossi fusti cavi servivano come recipienti per contenere l’acqua durante le battute di caccia. Il nome azteco delle dalie sembra proprio indicare quest’ultima funzione. Le prime notizie che si ebbero nel mondo occidentale sulle dalie risalgono a dei trattati di medicina e botanica di alcuni missionari spagnoli vissuti attorno al XVI secolo. Queste fonti parlano di piante in grado di fiorire per diversi mesi all’anno, con fiori di dimensioni molto grosse o anche ridotte e con tonalità che spaziano dal bianco al giallo, rosso, rosa o arancio. Tale varietà di forme e colori ci fa intuire che la selezione per la produzione di nuovi ibridi iniziò per mano degli Aztechi, molto prima che queste piante facessero il loro ingresso in Europa.

L’arrivo delle dalie nel vecchio Mondo viene datato attorno al XVIII secolo quando il direttore dell’orto botanico reale di Madrid, Antonio José de Cavanilles, ricevette una busta contenente dei semi di dalia proveniente dal Messico. In realtà però il vero scopo con cui questi semi furono inviati in Europa era quello di trovare una valida sostituzione alle patate. Fortunatamente per i nostri giardini le dalie vennero reputate commestibili ma di scarso valore alimentare. Ci si rese infatti subito conto che il senso maggiormente appagato da queste piante non era il gusto ma la vista. Lo stesso Cavanilles diede il nome alle dalie, volendo onorare il botanico, allievo di Linneo, Andreas Dahl. Da Madrid le dalie vennero poi diffuse nei maggiori orti botanici d’Europa, dove in alcuni paesi vennero chiamate poi Georgine in onore questa volta di un altro botanico russo: Georgi.

Le prime piante importate dalle Americhe appartenevano alle specie Dahlia pinnata e Dahlia coccinea. Da questi due primi esemplari partì subito un intenso lavoro di ibridazione da parte dei coltivatori, che portò alla comparsa, già nei primi anni del XIX secolo, di alcune dalie dal fiore doppio. Per vedere poi comparire delle dalie con il fiore così detto a “cactus”, si dovrà aspettare ancora un’ottantina di anni, quando sempre dal Messico venne portata la Dahlia juarezii, che a sua volta venne incrociata con le dalie già presenti.

 

FIORI GIGANTI O PICCOLISSIMI
Il genere Dahlia comprende circa 30 specie e più di 20.000 cultivar
. Sono piante perenni dal portamento cespuglioso, che presentano di solito una radice tuberosa. Le loro foglie si presentano di un bel colore verde scuro, di forma pennata, anche se l’attrattiva principale è costituita dalle numerose infiorescenze. Spesso le dalie sono divise in base all’altezza che raggiunge la pianta adulta: si distinguono quindi le dalie da bordura alta e quelle di piccole dimensioni; entrambe possono essere coltivate per adornare il giardino o come fiore da recidere.

Un altro parametro per suddividere le dalie è la grandezza del fiore: possiamo così individuare delle dalie a fiore gigante, di dimensione media, piccolo o molto piccolo. In giardino sono piante perfette per creare delle masse colorate, in aiuole miste o anche da sole, nella formazione di bordure o da coltivare semplicemente in vaso.

 

Ecco il nostro video tutorial sulla messa a dimora delle dalie:

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