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Orto sul balcone: come, dove, cosa
Inviato da Redazione GI il 11-04-2014 11:52
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È la nuova scoperta degli italiani, coltivare ortaggi su davanzali, balconi e terrazzi, complici la crisi e il desiderio di salubrità. Ma per avere successo nella coltivazione sul balcone (e verdure) ci sono alcune regole e una manciata di piccoli trucchi che assicurano il risultato.

 

 

LA POSIZIONE GIUSTA PER UN ORTO SUL BALCONE
Balconi e terrazzi baciati dal sole per gran parte della giornata sono i più adatti alla coltivazione: un’esposizione a sud, tutt’al più sud-est o sud-ovest, è in grado di garantire almeno 6 ore di sole giornaliere durante la bella stagione. Ciò significa che potrete coltivarci proprio di tutto, almeno per quanto riguarda il fabbisogno di sole.

Se il soleggiamento estivo ammonta a 4 ore, quindi con posizione all’incirca a est o ovest), l’elenco delle specie coltivabili si riduce a menta, prezzemolo, basilico, insalate da taglio e ravanelli (anche pomodori ciliegini, ma non saranno granché produttivi). In tutti gli altri casi (affaccio a nord, nord-est, nord-ovest) le ore di sole non sono sufficienti per coltivare ortaggi: al limite potete provare con menta, prezzemolo e ravanelli, ma mettete in conto una resa molto scarsa.

 

LO SPAZIO NECESSARIO PER UN ORTO A DISPOSIZIONE
Anche lo spazio disponibile è un forte fattore limitante: se avete solo uno o più davanzali, trovano posto unicamente vasi di piante aromatiche di piccola taglia, come basilico, prezzemolo, timo, salvia, e peperoncini, oppure cassette di insalatine da taglio, baby-carote o ravanelli. Assicuratevi di avere una sbarra che tenga i vasi, evitando che possano cadere accidentalmente.

Il balcone può ospitare anche vasi di aromatiche esuberanti come il rosmarino, l’aneto o il finocchio selvatico, e ortaggi come pomodori, lattughe, fagiolini, sedano, porri o fragole.

Infine il terrazzo concede quasi tutto: peperoni, melanzane, fagioli, zucchini, cetrioli, cavolfiori, cappucci, verze e perfino le patate. Praticamente gli unici ortaggi che assolutamente non possono essere coltivati in contenitore sono la zucca, il melone e l'arancia.
C’è poi un “trucco”, un segreto di Pulcinella, vista l’abbondanza di contenitori specifici già presenti sul mercato: un orto verticale, anziché in orizzontale, per moltiplicare lo spazio e, quindi, gli ortaggi. Con sacche appese, cestelli rotanti, cilindri multitasca, vasi a rettangolo impilabili con le tasche o contenitori monoblocco sempre tascati, le soluzioni sono numerosissime: quasi tutte alloggiano però poco terriccio e sono quindi indicate per insalatine, ravanelli e aromatiche annuali, le meno esigenti per estensione delle radici.

 

QUALI VERDURE E ORTAGGI COLTIVARE SUL BALCONE
In assoluto, le più semplici da coltivare sono le aromatiche: facili da seguire, occupano poco spazio e garantiscono quasi sempre il risultato.
La scelta è tra le perenni, come menta, salvia, rosmarino, origano, santoreggia e timo, e le annuali come prezzemolo, basilico, aneto, finocchio selvatico, maggiorana, peperoncino ecc. Richiedono tutte molto sole, tranne menta e prezzemolo (il basilico resiste un paio di mesi a mezz’ombra). Il diametro minimo del vaso deve essere di 18 cm per una annuale e 22 per una perenne: queste ultime devono vivere da single, mentre le annuali si possono consociare in una cassetta (min 30 cm di lunghezza per 3 piante). Aneto e finocchio selvatico crescono molto in altezza (fino a 1,20 m) e sono inadatti al davanzale.

Fra le piante da orto, sono semplici e redditizie le insalate da taglio (quelle a cespo, come la lattuga, solo in vasconi, vedi oltre), i ravanelli, le carote nane, le fragole, i pomodori ciliegini e i fagiolini nani (un solo raccolto, effettuare le semine scalari a distanza di 20 giorni tra aprile e agosto per averli per l’intera stagione).
Più impegnativi sono i pomodori insalatari, ricci o cuore di bue, e poi peperoni, melanzane, spinaci, bietola da foglia, fagiolini normali (fagioli solo in vasconi), cetrioli e zucchine (entrambi da legare a supporti per farli crescere in verticale, e solo in vasconi), porri, coste, cappucci, verze, rape e patate (tutti solo in vasconi). Impossibile coltivare le zucche, i meloni e le angurie, per lo spazio fuori terra (almeno 2 m) che richiedono prima i lunghi tralci e poi i grossi e pesanti frutti.
Se non possedete un terrazzo dove collocare i vasconi (quindi dovete coltivare in vasi e cassette), ripiegate sulle varietà nane (se esistono) o a sviluppo contenuto e, per i pomodori, su quelle a crescita determinata (meno produttive ma facilmente gestibili in poco spazio).

 

DA SEME O DA TRAPIANTO
Per alcune orticole la semina è così facile e “sicura”, da rendere conveniente partire dalle bustine di semente delle varietà preferite: è il caso delle aromatiche annuali, delle insalate da taglio, di ravanelli, carote e fagiolini (obbligati, visto che non si possono trapiantare).
Per tutte le altre specie, potete scegliere: chi è alle prime armi è bene che si avvalga di piantine da trapiantare (sebbene di rado sia indicata la varietà, quindi è impossibile conoscere in anticipo quale sarà il successivo sviluppo), tenendo presente che oggi è facile reperire anche piantine di orticole o aromatiche da coltivazione biologica.
Fate solo attenzione alla stagionalità, esattamente come in un orto in piena terra…

 

QUALE VASO SCEGLIERE PER UN ORTO SUL BALCONE
Le dimensioni minime di un vaso che deve ospitare una singola pianta tra quelle elencate sono di 24 cm di diametro e altrettanti di profondità. Aromatiche annuali, insalate da taglio, ravanelli (questi due ultimi pronti in 40 giorni o meno dalla semina) e carote nane (babycarote) sono gli unici ortaggi coltivabili anche nelle normali cassette per fiori da 20-30 cm di lunghezza. Tutte le altre orticole, se coltivate in più esemplari in un solo contenitore, devono avere almeno 60 x 20 x 20 cm oppure 60 x 60 x 40 (max 3 piante) di spazio.

I vasconi (80-120 x 50-60 x 50-70 cm) risolvono molti problemi e simulano meglio la piena terra dell’orto: a seconda della verdura coltivata, ci possono stare da 3 a 6 piante; naturalmente i vasconi possono trovare alloggio solo nei terrazzi, visto l’ingombro.

Per le fragole utilizzate i contenitori cilindrici multitasca da appendere a un gancio, in modo da avere cascate di rossi frutti.

Per le patate (e le rape) è importante la profondità: almeno 45 cm, quindi in vasi di 60 cm e più di lato; l’ideale sarebbe un tino, un mastello o una vecchia botte, dove porre al massimo 3 piante (quindi tuberi-seme)… Non fatevi sedurre dall’idea di colmare gli spazi di terra vuota in vasi e vasche con altre piante, fossero pure le aromatiche annuali: se servono dimensioni così pronunciate dei contenitori, è perché tutto il terriccio all’interno viene sfruttato dalle orticole, anche se la superficie appare nuda. Se la colmate con altre piante, le loro radici sottrarranno nutrimento agli ortaggi, e nessuna pianta darà una produzione soddisfacente.

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