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Canna indica: consigli di coltivazione
Inviato da Redazione GI il 10-05-2014 14:10
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La coltivazione della canna indica è più semplice nelle zone d’Italia con un clima più caldo, ma se opportunamente riparate può essere coltivata anche al nord. La canna indica non ama il freddo ma per il resto è una pianta piuttosto semplice: ecco qualche consiglio su come coltivarla.

 

Nonostante provengano da climi tropicali le canne d’India possono crescere rigogliose anche nel nostro paese. Nelle regioni del Centro e del Sud possono rimanere all’aperto per tutto l’arco dell’anno, mentre per le regioni del Nord Italia sarà opportuno ritirare i rizomi in casa o in serra, per evitare che possano perire durante l’inverno. Generalmente la canna indica viene utilizzata come essenza per la coltivazione delle aiuole estive. I suoi tuberi vengono messi a dimora durante la primavera, a una profondità di 10-15 centimetri. Nella buca dell’impianto potrete mescolare una parte del terreno rimosso correggendolo con una percentuale di sabbia, che favorirà il drenaggio, evitando i marciumi alle radici e ai rizomi. Le posizioni da privilegiare in giardino sono quelle riparate dai venti che potrebbero danneggiare il fogliame.

Cure della canna indica
Sono piante che preferiscono le esposizioni in pieno sole, almeno per una buona parte della giornata; per le varietà a foglia screziata vi consigliamo però di scegliere zone in mezza ombra, lontano dal forte sole di mezzogiorno che potrebbe far sbiadire la variegatura.
Annaffiate sempre con generosità, soprattutto durante i periodi di crescita della pianta.
Di fondamentale importanza per uno sviluppo rigoglioso e delle fioriture abbondanti vi è sicuramente la concimazione, che dovrà essere ripetuta, da quando spuntano i fusti dal terreno, per tutto il periodo vegetativo, ogni due settimane. Scegliete un concime ricco in fosforo, con una titolazione di azoto, fosforo e potassio rispettivamente di 1-2-1.
Prima di estrarre i rizomi dal terreno per il ricovero invernale aspettate che tutti i fusti siano appassiti: così da permettere ai rizomi di assorbire le scorte di energia accumulate durante l’estate mediante la fotosintesi, e riprendere in primavera senza problemi. Una volta tolti dal terreno potrete riporli in luogo buio, magari dentro un contenitore pieno di segatura.

Moltiplicazione della canna indica
Per propagare la vostra canna indica si possono mettere in pratica due strategie.
La prima prevede di dividere i rizomi durante la primavera in pezzi piccoli, ognuno dotato almeno di un nuovo getto; ogni pezzo andrà poi interrato in un vaso, coprendo il rizoma con due dita di terra; per il primo periodo cercate di ridurre le innaffiature.
Un'altra modalità di propagazione è quella tramite i semi, che dovrete lasciare a bagno in acqua per 24 ore prima della semina.  Successivamente li interrerete in piccoli vasi da posizionare in un luogo caldo (21 °C sarebbe l’ideale), magari vicino a un termosifone, fino a quando spunteranno i primi germogli.

 

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