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Lo Spatifillo: una pianta resistente d'appartamento
Inviato da Redazione GI il 22-10-2014 13:56
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Piante d’appartamento: Spatifillo
Nome scientifico: Spatiphyllum wallisii
Famiglia: Aracee

Fra le piante molto di moda negli ultimi anni, originario delle foreste tropicali della Colombia, lo spatifillo deve il successo all’eleganza del fogliame prima ancora che dei “fiori”, e alla resistenza a molte condizioni infelici. Tollera le posizioni ombrose, il riscaldamento domestico, i lievi eccessi d’acqua: per questo è una pianta ideale anche per i principianti, sebbene non sempre rifiorisca. Per rifiorire infatti, le condizioni devono essere ottimali. A proposito: la vela bianca in realtà è una brattea (foglia modificata); i veri fiori sono nella pannocchia centrale giallina! Se ben trattato (in condizioni ottimali) può accompagnarvi per 20 e più anni.

Com’è fatto
Pianta perenne dal portamento cespitoso e di altezza variabile da 20 a 60 cm, in base alla varietà. Ha foglie grandi, oblungo-cuoriformi, verde intenso; fiori a “spadice” di colore giallo, circondati da una foglia (“brattea”) modificata (“spata”) di colore bianco, di lunga durata e possono sbocciare in qualsiasi periodo dell’anno. Una cultivar recente ha la spata di colore verde.

Come si coltiva
Preferisce la piena luce (senza sole diretto) in inverno e la mezz’ombra in estate. La temperatura ottimale è fra 16 e 18 °C, ma resiste anche alle alte temperature se nebulizzato ogni giorno; soffre sotto i 12 °C. Ama stare all’aperto da maggio a settembre, in ombra luminosa; nei restanti mesi deve vivere in casa in una stanza fresca.
Ponetelo in un vaso in plastica, di diametro 16 cm per una pianta larga 20 cm. Ama “stare stretto”, ma quando le radici fuoriescono dal foro inferiore (circa ogni 2-3 anni) va trapiantato in un contenitore di almeno una misura in più, con metà terriccio universale e metà torba, e un buon drenaggio sul fondo del vaso. Se le radici piuttosto superficiali fuoriescono, rincalzate il colletto con nuovo terriccio.
Con l’acqua è meglio abbondare che scarseggiare. Bagnatelo ogni 2 giorni in estate e una volta a settimana in inverno, meglio nel sottovaso, appena il terriccio si sta asciugando. Soprattutto in estate, vaporizzate ogni giorno la chioma; non bagnate le brattee bianche, perché si danneggiano. Pulite le foglie con una spugnetta almeno una volta al mese, sopra e sotto. Al termine della fioritura è bene fornire un periodo di riposo in un ambiente fresco, riducendo le annaffiature.
Concimatelo una volta al mese, da aprile a settembre, con un prodotto per piante verdi nell’acqua d’irrigazione. Recidete le foglie sofferenti, quando ingialliscono oltre la metà, tagliando lo stelo; tagliate i fiori sfioriti. Moltiplicatelo