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Le foglie degli alberi da frutto: ideali per il compost
Inviato da Redazione GI il 11-11-2014 09:32
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Un albero da frutto di media o grande dimensione ha una chioma composta da decine di migliaia di foglie; questo numero varia in funzione del tipo di foglia. Un melo o un pero sano può  superare le 100.000 foglie. Circa il 70% di queste foglie può essere riciclato dal suolo, in condizioni naturali, contribuendo così alla tutela della fertilità naturale del terreno e alla sopravvivenza e riproduzione di molte forme di vita. Risulta quindi evidente l’enorme spreco che avviene se le foglie vengono mandate al macero insieme ai rifiuti generici anziché utilizzate per la produzione di compost, processo di biotrasformazione dei resti vegetali in terriccio ricco di valori nutritivi, considerato la base dell’approccio biologico all’agricoltura e al giardinaggio.
Responsabili di questo fenomeno sono i microorganismi che trasformano i resti delle piante in un substrato ricco di sostanze nutritive. Il processo avviene in modo naturale ma può essere aiutato e reso più rapido dall’impiego degli appositi attivatori di compostaggio, granuli da miscelare alle foglie per accelerare la biotrasformazione. A livello domestico, le foglie possono essere accumulate in un bidone da compostaggio. Tutte le foglie leggere e ben secche si decompongono rapidamente e danno luogo a un terriccio di buona qualità. Una conseguenza diretta del compostaggio è il fatto che le foglie vengono smaltite a casa propria, senza il fastidio di doverle accumulare in sacchi e portarle alla discarica e quindi con un minore costo per la collettività.


I colori dell’autunno diventano fertile terriccio


Le foglie delle piante da frutto e da ornamento sono eccellente materiale per la trasformazione in terriccio fertile. Il processo richiede un bidone da compostaggio e qualche mese di attesa; il freddo dell’inverno favorisce il processo di biodegradazione naturale.


Autunno nel piccolo vigneto

• Basta un filare di vigna in giardino al pieno sole per godersi il piacere di qualche grappolo da portare in tavola e lo spettacolo dei colori autunnali, da metà ottobre in poi.
• Anche in terrazzo è possibile avere un minuscolo vigneto, a condizione di coltivare le piante in vasche molto profonde e di avere sole e irrigazioni regolari.
• Il supporto per la vite in un piccolo giardino o in terrazzo può essere realizzato con robusti fili di acciaio da far correre lungo una parete, oppure si possono utilizzare le palerie di una pergola.

Lo spettacolo delle foglie

Mentre viene completato il raccolto delle varietà tardive, gli alberi da frutto lasciano cadere le loro foglie a terra: uno spettacolo incantevole, ma di breve durata. È infatti necessario raccogliere le foglie per impedire che i depositi di spore fungine causino la diffusione e la perpetuazione di malattie crittogamiche.

Cotogno, un frutto autunnale da riscoprire

• Mele e pere cotogne sono i frutti di Cydonia oblonga in varietà diverse. Albero incantevole in primavera per i suoi larghi fiori rosei, in autunno le foglie si presentano gialle e rosse, con un notevole effetto decorativo.
• Poco esigente, il cotogno ha bisogno di spazio e di sole per produrre i suoi frutti che in autunno, profumatissimi, si offrono per la decorazione e per la trasformazione: non sono commestibili crudi perché duri e amarognoli, ma sono ottimi una volta cotti o trasformati in marmellate.
• È un albero che riesce a dare buoni risultati anche in terreni poveri o sassosi (ha bisogno di buon drenaggio); non ama i terreni molto calcarei, pesanti e argillosi.

Sapori d’autunno

Un piccolo frutteto ben organizzato dovrebbe avere specie che offrono il raccolto in diversi momenti dell’anno; in autunno è il momento dei peri, che oltre ai loro ottimi frutti offrono anche un bel fogliame colorato di giallo e di rosso. Il fenomeno dei colori è più evidente se l’andamento stagionale è soleggiato e freddo, con forte escursione termica fra il giorno e la notte. 

Mele autunnali, un tesoro di lunga durata

Le mele sono frutti di buona conservabilità. Pare che esistano addirittura più di 7000 tipi di mele diverse; alcune, soprattutto le varietà antiche, resistono perfettamente in cantina al fresco e al buio per diversi mesi. In autunno, dopo la raccolta, utilizzate subito quelle che mostrano ammaccature o segni sulla buccia, eventualmente trasformandole in marmellate o succhi; i frutti perfetti sono quelli che offrono le maggiori garanzie di conservabilità.

I vantaggi dei frutti autunnali


• Tutti sappiamo i valori nutritivi offerti dalle pere, ma non tutti sanno che mangiare pere e cioccolato non è soltanto un piacere per il palato, ma anche salutare: l’assorbimento degli zuccheri del cioccolato sarà diminuito dalla fibra della pera.
• Il succo di uva bianca è consigliato per uso esterno nella di eczema e foruncolosi e per l'estetica della pelle: si può fare una maschera naturale aggiungendo del bicarbonato di soda al succo di uva, lasciarlo sulla pelle per una decina di minuti e quindi risciacquare con acqua.
• Le migliori virtù delle mele sono presenti nei frutti raccolti da poco. Il calore e il contatto con l'aria disperdono rapidamente la vitamina C; per conservarla è consigliabile consumare il frutto fresco, crudo e con la buccia.

Nespola, un frutto antico da riscoprire

Alberello grazioso, longevo e resistente alle avversità, il nespolo europeo è spontaneo in Italia e offre una bella fioritura primaverile. In autunno si prepara il raccolto dei suoi frutti dalla buccia leggermente pelosa.