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Bulbi invernali: Gladiolus e Bletilla
Inviato da Redazione GI il 10-12-2014 12:59
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Per natale quest’anno potrete regalare alle persone a voi care un bell’assortimento di bulbi, giocando sui colori preferiti o sui profumi che evocano emozioni. Potete scegliere tra un immensa gamma di piante: giacinti, narcisi, gladioli, muscari, amarilli, anemoni, nerine, iris, scille, gigli, crochi, tulipani, ciclamini, calle, agli e mughetti. 

Parlando di bulbi come non iniziare prendendo in considerazione il gladiolo, così conosciuto ed utilizzato nelle decorazioni floreali, a volte disprezzato da chi si occupa di giardini per il suo aspetto eccessivamente longilineo e a volte (soprattutto negli ibridi) poco naturale.

- Il genere Gladiolus è abbastanza vasto, comprendendo al suo interno 250 specie, diffuse tra il bacino del Mediterraneo, l’Africa tropicale ed il Sud Africa. Due specie risultano di particolare fascino per le loro colorate fioriture primaverili: il Gladiolus segetum ed il Gladiolus communis. Le loro corolle di un meraviglioso rosa porpora sono raccolte su delle spighe alte fino 50 centimetri, che svettano anche sulla vegetazione più alta, creando un bel contrasto con il verde delle foglie.  Una volta impiantati possono essere lasciati indisturbati, avendo come unica accortezza quella di far seccare le foglie sulla pianta una volta terminata la fioritura. Durante il periodo estivo inoltre sarà opportuno lasciare alla pianta un periodo di riposo in cui le irrigazioni andranno ridotte al minimo, così da evitare le muffe radicali. Queste specie si riproducono facilmente dai semi che la pianta adulta produce abbondantemente  ogni anno. Il periodo di messa a dimora è tra gennaio e febbraio nelle regioni a clima temperato caldo, mentre nelle zone a clima continentale è preferibile aspettare la fine di marzo. La profondità della buca per l’impianto deve essere tra i 5 e i 10 centimetri, e la distanza tra un bulbo e l’altro di 20 centimetri come minimo.

 - La Bletilla striata chiamata anche Bletilla hyacinthina è una bellissima orchidea terricola, molto elegante e sicuramente poco comune. Originaria del Giappone, Cina ed est Tibet, si adatta a crescere senza problemi in tutta la nostra penisola, dove anzi tende a naturalizzarsi creando delle belle spallette rigogliose. Di norma preferisce le posizioni parzialmente ombreggiate anche se può dare ottimi risultati anche in luoghi assolati, stando però attenti a non fargli mai mancare l’acqua. Da ogni getto in primavera vengono prodotte tre o quattro foglie allungate, dalla forma dolcemente arcuata verso il basso.  I fiori sono portati in posizione terminale su degli alti racemi. Il loro colore è lilla, anche se esiste una varietà alba il cui colore è completamente bianco. Si adatta senza problemi a crescere in vaso, ricordandosi di dividere i rizomi cresciuti ogni tre o quattro anni.

 

( Tratto da "Bulbi sotto l'albero" di Alberto Maggini, Giardinaggio n.11, 2014)

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