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La coltivazione dell’orto sinergico
Inviato da Redazione GI il 15-12-2010 14:18
Orto-sinergico

Evitare di rivoltare e compattare il terreno, tenere la superficie del suolo sempre coperta e non utilizzare nessun tipo di fertilizzante: ecco i principi dell’agricoltura sinergica. Non riguarda solo l’attività agricola, ma è la filosofia di organizzazione di un luogo in maniera ecosostenibile, con il minor spreco e impatto ambientale possibile.

Se quello che ci interessa è la produzione di vegetali, piante annuali e perenni tramite l’autofertilità del suolo, l’agricoltura naturale e l’agricoltura sinergica sono quello che stavamo cercando.

La coltivazione dell’orto avviene in spazi strutturati in modo da mantenere il suolo in uno stato normale, cioè selvaggio, rispettandolo e riconoscendolo come essere vivente. Si escludono tutte quelle pratiche colturali invasive come la vangatura o l’uso di sostanze chimiche.

Innanzitutto è fondamentale conoscere lo spazio in cui si opera ed essere a conoscenza della storia del terreno. La coltivazione degli ortaggi si effettua su grandi aiuole delimitate che svolgono numerose funzioni, tre cui quella di diversificare i camminamenti destinati al passaggio di uomini e mezzi, in modo da non compattare il terreno.

La larghezza consigliata per le aiuole è di 1,20 m, mentre per la lunghezza non ci sono limiti, ma è necessario ricavare dei passaggi ogni 4-5 metri. È possibile realizzare sopraelevate per ridurre la difficoltà di lavoro e per meglio distinguere la zona coltivabile dalla calpestabile.

La forma delle aiuole deve essere rettilinea o curva, purché si rispettino i rapporti tra lunghezza e altezza delle aiuole. Se infatti sono troppo strette, si accentuano gli sbalzi climatici, si ha meno spazio a disposizione e occorrono più passaggi del necessario.

L'aiuola sinergica si prepara con il terreno del posto e, nel caso questo sia povero di sostanza organica, si può aggiungere compost o letame poco maturo, incorporandoli in modo superficiale. In un'unica aiuola sarà possibile coltivare diverse varietà di piante: dalle più giovani appena seminate o trapiantate, a esemplari ormai in fase di maturazione, erbe fiorite o raccolte precedenti già passate dal compostaggio. In queste aiuole una regola fondamentale è quella di non tagliare mai le radici delle piante raccolte in quanto l'apparato radicale apporta ancora nutrimento al terreno.

È molto importante creare le aiuole con:

LEGUMINOSE come ceci , lenticchie, fagioli, piselli, che hanno la capacità di fissare l'azoto atmosferico nel suolo

LILIACEE come aglio, cipolla, porro, scalogno, che tengono lontani i batteri per le loro caratteristiche chimico-biologiche.

FIORI come Calendula officinalis, Chrysanthemum cinerariaefolium e Tropaeolum majius, in grado di allontanare insetti dannosi.

ORTAGGI COMUNI posti al centro della zona seminata.

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