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Piante per il sottobosco
Inviato da Silviab il 19-04-2017 09:00
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Quando il sole non si fa vedere occorre pensare a specie che amano l'ambiente fresco e scuro del sottobosco e ai fiori tropicali che negli ambienti naturali crescono sotto le fronde degli alberi.

Molte specie che non amano il sole sono comunque generose di fiori, e l’ombra comporta quasi sempre un terreno relativamente umido, con minori dispersioni idriche e poca necessità di innaffiare. L’ombra favorisce però la formazione di alcuni tipi di malattie fungine e la moltiplicazione di alcuni tipi di insetti, come il moscerino bianco che gradisce gli angoli senza sole: un’attenta sorveglianza e un intervento ai primi segnali di attacco saranno sufficienti a mantenere in salute le nostre piante amanti dell’ombra.

LE FELCI, AMICHE DELL'OMBRA

Piante amatissime dai garden designer, le felci sono elegantissime. Sono facili da coltivare, a patto di rispettare poche ma rigorose esigenze: ombra (piena o parziale, più o meno luminosa a seconda delle specie), terreno soffice, ricco e ben drenato, tendenzialmente acido, suolo umido. In giardino, le Dryopteris sono tra le felci più facili che non mancano mai d’interesse: caduche o persistenti, adatte tanto alla piena terra quanto al contenitore, accettano tutti i terreni, anche pesanti e compatti, apprezzano abbondanti innaffiature estive e prosperano tra i 10 e i 18 °C. Amano la mezz’ombra, ma tollerano l’ombra intensa e perfino le zone ombrose con terreno asciutto, una condizione che mette in crisi quasi tutte le più comuni piante ornamentali. Altre belle felci da giardino sono quelle dei generi Athyrium, Matteuccia e Polystichum. In vaso cresce bene all'ombra la felce di Boston, Nephrolepis exaltata. Ha fronde lunghe 25-50 cm, di colore verde chiaro, arrotolate appena si sviluppano, poi pianeggianti e infine arcuate all’ingiù a formare una bella cascata verde. Si coltiva in vaso da tenere appeso o appoggiato su un piedistallo da cui le fronde possano ricadere con eleganza. In inverno deve stare in appartamento o veranda perché teme temperature inferiori a 12 °C; può vivere all’aperto da aprile a ottobre. Vuole un terriccio universale alleggerito con una manciata di perlite e coperto con un po’ di corteccia, perché rimanga fresco e morbido. Indispensabili le vaporizzazioni della chioma, soprattutto in estate, e un po' di concime da aprile a settembre, ogni 20 giorni, con un prodotto per piante verdi. 

FIORI NELLE ZONE SENZA SOLE

Non sono pochi i fiori che amano aprire le loro corolle nell'ombra: basti pensare alle ortensie, che in collina e negli ambienti freschi accettano il sole ma in Pianura Padana danno il meglio solo se ricevono sole esclusivamente nelle prime ore della mattina. Anche la gardenia, acidofila come le ortensie, fiorisce nell'ombra, mentre le camelie chiedono sole nel momento della fioritura, tra febbraio e marzo. In seguito il loro bel fogliame vive bene nella penombra fresca. Foglie molto belle per l'ombra sono anche quelle dell'aucuba e dell'Hosta che forma dei fiori bianchi o lilla molto graziosi. La fucsia, disponibile in una grande gamma di varietà, è anch'essa ideale per gli angoli ombreggiati di giardini e terrazzi, insieme all'impatiens la cui generosa fioritura prosegue fino a ottobre. Da metà settembre potete spostare i vasi di Impatiens al sole per prolungare al massimo la formazione di corolle: solo il gelo metterà fine allo spettacolo. In giardino fioriscono bene all'ombra i Geranium, i ciclamini selvatici, la liriope che forma un bel ciuffo di foglie dal quale emergono spighe di fiorellini lilla. Sboccia a lungo l'elleboro, in inverno, scaldato da un raggio di sole tra i rami nudi, ma ben ombreggiato in estate. La pervinca è un'ottima soluzione per tappezzare le zone ombrose così come il mughetto dai fiori profumati. Alcune specie che in natura crescono al sole, come la campanula, hanno bisogno d'ombra in pianura, dove la carenza di escursione termica diurna/notturna e il sole troppo bruciante non consentono buoni risultati. Persino la tropicale mandevilla non ama il sole padano: un angolo ombreggiato e luminoso ci farà godere dei suoi splendidi fiori.

MOLTA LUCE E POCO SOLE

La pulmonaria dalle belle foglie maculate è una specie a portamento tappezzante utile per rivestire zone ombrose e fresche; in primavera si formano dei graziosi fiorellini blu-rosa. Ha bisogno di poco: un ambiente fresco e ombroso, un terreno normale, anche se non povero, e una pioggia che non si faccia desiderare. Forma rapidamente larghe chiazze che coprono il terreno. La fragola tappezzante a fiori rosa, Fragaria x ananassa, è una specie molto graziosa e resistente nei terreni freschi dove non si assiste a periodi di aridità. La varietà 'Toscana' è una pianta molto attraente per terrazzi, cassette per balconi e aiuole ombreggiate. La varietà produce frutti attraenti e stoloni fioriti e si possono raccogliere fino a 1 kg di frutti. Da pochi anni a questa parte le ortensie hanno occupato uno spazio crescente nei giardini e nei terrazzi grazie al moltiplicarsi di varietà deliziose: con petali frangiati, bicolori, a coppetta, le lacecaps con fiorellini radi. Coltivare una collezione di ortensie, anche in vaso, non è difficile ricordando le poche ma indispensabili condizioni: vasi grandi e profondi con terriccio fertile di tipo per acidofile, fornitura regolare di concime per azalee e di azzurrante per ortensie nel caso di quelle di colore blu, fornitura di chelati di ferro laddove il terreno o l'acqua di irrigazione siano tendenzialmente carichi di calcare, frequenti irrorazioni della chioma, e naturalmente ombra fresca; in estate il sole è ammesso solo nelle prime ore del mattino o al tramonto.

La campanula è un'erbacea perenne, perfetta per aiuole, bordure, muretti o per la coltivazione in vaso. Si sviluppa rapidamente e tende a colonizzare il terreno o il vaso dove viene messa a dimora. Ha piccole, graziose foglie tondeggianti e dentellate. La bella fioritura è viola, azzurra o bianca, da aprile a ottobre se vengono tolti i fiori appassiti e se la pianta è in un ambiente fresco. Nei climi caldi e afosi di pianura conviene coltivarla ai piedi di alberi o siepi, dove possa trascorrere un’estate in situazione ragionevolmente fresca e ventilata, in ombra costante. Va coltivata in mezz’ombra, evitando l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, in terreno ben drenato. Non lasciare mai asciugare il terriccio: detesta l’aridità. In autunno occorre concimare con un prodotto a lenta cessione; in primavera- estate va nutrita con un prodotto liquido per piante da fiore, per ottenere una produzione più generosa.

 

(A cura di Lorena Lombroso - Pubblicato su Giardinaggio 4/2012)