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Monte Baldo, giardino d'Europa
Inviato da Silviab il 04-09-2017 12:11
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Flora straordinaria, panorami mozzafiato: fra questi due poli si gioca il fascino unico del Monte Baldo; le sue pendici s’innalzano ripide e selvagge dalla tiepida sponda orientale del lago di Garda, in Veneto, mentre – sul versante opposto, a est – digradano più dolcemente con prati e pascoli sulla Val d’Adige. Un balcone sul lago di Garda, la cui sagoma inconfondibile si scorge fin da lontano, un possente massiccio, costituito da rocce in prevalenza calcaree e dolomitiche, che raggiunge i 2218 metri e si estende per circa 35 km di lunghezza e 11 km di larghezza.

Il suo nome pare si ricolleghi all’omonimo aggettivo di origine celtica, “baldo” appunto, a significare “ardito, slanciato, fiero”, attributi che ben si addicono al suo aspetto morfologico. Vi si può salire comodamente in funivia da Malcesine, una delle più affascinanti località della sponda veronese del lago di Garda, arroccata sull’antica rocca cantata da Goethe: ne vale la pena, perché dalle cabine rotanti, fra le più moderne e avveniristiche del continente, si gode di una vista straordinaria, che man mano che si sale si allarga sino ad abbracciare tutto il bacino lacustre. Oppure si può raggiunge in auto, seguendo le strade che si inerpicano sulle sue pendici da Affi e Caprino Veronese, da Torri del Benaco e Brenzone.

HORTUS EUROPAE

Lo chiamano Hortus Europae, ovvero Giardino botanico d’Europa e a ragione: il Monte Baldo – dal punto di vista botanico fra le zone più interessanti del continente per la sua straordinaria biodiversità – ha una vegetazione eccezionalmente ricca e varia, che va dalla tipica macchia mediterranea della costa, lussureggiante di viti, ulivi, oleandri, sino alle stelle alpine delle quote più alte.

Grazie alle sue caratteristiche geoclimatiche e alla sua origine glaciale, man mano che si sale verso la vetta (Cima Valdritta, a 2218 metri di altitudine) la vegetazione sempreverde della fascia mediterranea con viti, cipressi, lavande e lecci cede il passo ai boschi di castagni, roverella e frassino della fascia montana, compresa tra i 700 e i 1000 m. Dai 1000 ai 1500 m, ecco boschi di faggio plurisecolari e pascoli, e dai 1500 ai 1800 folte pinete. Superati i 1800 m, rocce punteggiate di mughi e praterie alpine che d’estate si arrossano di rododendri, e più su ancora vegetazione di tipo rupestre, fra cui spiccano carici e graminacee, sassifraghe e stelle alpine.

Una particolarità di grande interesse botanico è la ricchezza di specie endemiche e rare, denominate con l’aggettivo baldensis a indicare che sono state rinvenute per la prima volta qui, o che sono quasi esclusive del monte e delle montagne vicine. Tra di esse spiccano l’Anemone baldensis, la Sassifraga baldensis, la Primula spectabilis, il Carex baldensis, la Campanula petraea, il Callianthemum kerneranum.

Ricchissima la presenza delle orchidee, che fioriscono da marzo ad agosto a seconda dell’altitudine cui si trovano: basti pensare che su questa montagna è presente la metà di tutte le specie di orchidee della penisola.

Ambiente incontaminato il Baldo è habitat ideale per moltissimi animali che vi vivono indisturbati (la marmotta ne è il simbolo) e in particolare per molte specie di uccelli che vi nidificano: i punti migliori per il bird watching sono la riserva naturale integrale Lastoni Selva Pezzi, quella della Gardesana Orientale, la foresta sul Monte delle Erbe e verso la Valle Aviana, la zona tra Costabella e Tratto Spino, i boschi prospicienti la Val d’Adige. Qui si possono avvistare, fra le altre specie, aquile reali, falchi, sparvieri, nibbi, picchi, beccaccini, galli cedroni, poiane.

L'ORTO BOTANICO DEL MONTE BALDO

L’Orto Botanico del Monte Baldo a Novezzina è lo specchio della stupefacente ricchezza botanica di questa montagna, ed è punto d’incontro di botanici provenienti da tutto il mondo e turisti interessati al prezioso patrimonio floristico baldense. Si trova a 1232 metri, nel comune di Ferrara di Monte Baldo, non lontano dall’Osservatorio Astronomico: l’unico pubblico della provincia di Verona dove, grazie al contenuto inquinamento luminoso, si possono osservare galassie, nebulose e pianeti, contemplando l’immensità del cielo stellato. Ricavato nell’area di un vecchio vivaio forestale, l’Orto Botanico è stato inaugurato nel 1989. A gestirlo, insieme al vicino Rifugio di Novezzina, è l’Associazione Baldo Natura. Nato per valorizzare la straordinaria flora del Monte Baldo, permette a studiosi e amanti della natura un indimenticabile viaggio tra le specie floreali alpine.

Si differenzia infatti dai tradizionali orti botanici alpini poiché raccoglie solo specie autoctone: in 12000 metri quadrati vi sono coltivate più di 700 specie spontanee, ma il numero è in continua crescita. In una superficie limitata è così ricreata tutta la diversità geoclimatica del Baldo: dalla bassa collina alle roccere, dai pascoli alpini alle zone umide della pozza. I sentieri di elevato interesse naturalistico e culturale guidano entro un ambiente ricco di specie inserite nel loro ecosistema originale, che variano naturalmente con il passare delle stagioni.

Anche se in primavera le fioriture sono più varie e rigogliose, verso la fine della stagione estiva macchie di fiori colorano le aiuole e l’occhio può spaziare dal bianco avorio della Campanula del Monte Baldo (Campanula petraea) al delicato giallo della colombina gialla (Corydalis lutea). Unica al mondo, fiorisce tra agosto e settembre anche la gipsofila del Garda (Gypsophila papillosa), specie esclusiva del Monte Baldo. Tra le varietà protette spiccano la genziana asclepiade (Gentiana asclepiadea) e il garofano di Seguier (Dianthus seguieri), mentre il rosa chiaro della saponaria (Saponaria officinalis) e della malva (Malva alcea) si mescola al giallo acceso dell’asteroide salicina (Buphtalmum salicifolium) e del tanaceto (Tanacetum vulgare).

A dimostrazione della stupefacente biodiversità presente nell’Orto, oltre all’incredibile varietà floreale, si possono incontrare e ammirare boschetti di faggio, betulle e abeti. L’Orto Botanico organizza visite guidate per far conoscere la ricchezza floristica del Monte Baldo e, nel corso dell’anno, eventi e corsi.

UN PARADISO PER GLI ESCURSIONISTI

Il Monte Baldo è un vero e proprio paradiso per gli escursionisti, grazie alla fitta rete di sentieri che, da quote spesso modeste, portano a vette che superano i 2000 metri.

Per chi vi vuole salire velocemente, per poi avventurarsi lungo i sentieri in quota, la futuristica funivia di Malcesine con le cabine panoramiche rotanti porta in pochi minuti da ulivi e limoni sulle sponde del lago ai panorami montani del massiccio, ed è di per sé un’emozione: dall’alto la vista sul Garda e le sue sponde è veramente spettacolare. Una volta in quota, ci si può dirigere in direzione di Rifugio Barana o Punta Telegrafo.

Per chi preferisce affrontare a piedi la salita sul Baldo, sentieri ben segnalati si snodano lungo le sue pendici: da San Vigilio si sale ad esempio verso il Monte Bre (dove sono state ritrovate interessanti incisioni rupestri), oppure da Castelletto di Brenzone verso Prada e, Lumini per raggiungere, sul versante opposto, Ferrara di Monte Baldo. Molte le passeggiate anche sul versante orientale, dal Rifugio Cavallo di Novezza o dal Rifugio Novezzina: le mete sono sempre le alte vette che superano i 2000 metri.

Il Baldo è cornice ideale per moltissimi sport: mountain-bike (si può salire in quota caricando la bici sulla funivia e sbizzarrirsi su una grande varietà di tracciati), equitazione, torrentismo (nel Vajo dell’Orsa), parapendio e deltaplano, free-climbing.

 

(A cura di Marina Tagliaferri - Pubblicato su Giardinaggio 9/2010)