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La cura del verde permanente
Inviato da supervisore il 15-05-2017 16:44
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Il verde permanente per pareti e coperture richiede cure particolari. Ecco qualche consiglio per avere grandi soddisfazioni. 

LA CURA DEI RAMPICANTI PERMANENTI

• La potatura dei rampicanti permanenti è strettamente correlata al tipo individuale di pianta, alla sua modalità di crescita e al grado di maturità dell’esemplare.

• Le tappe principali dello sviluppo di un rampicante permanente prevedono in genere una fase giovanile, rivolta al consolidamento dell’apparato radicale, seguita da un periodo di accrescimento fino al raggiungimento della maturità, in media dopo 15-20 anni, in cui la produzione di semi per la propagazione diventa un fattore più rilevante nell’utilizzo delle risorse vitali.

• Nella fase iniziale di sviluppo le piante non necessitano di potature radicali per qualche anno. Si eliminano rami secchi o danneggiati sfoltendo leggermente la chioma per aumentare la crescita apicale e arieggiarla riducendo la possibilità di malattie e parassiti.

• Nelle specie legnose, come la vite o il glicine è importante identificare sin dall’inizio le ramificazioni che costituiranno nel tempo la struttura principale dell’esemplare e guidarle progressivamente nella posizione desiderata in modo che assumano una forma e un andamento compatibili alla struttura di sostegno.

• Molto spesso la scarsa comprensione della vera natura e dimensioni del rampicante inducono a lasciarlo sviluppare senza controllo alcuno per vari anni e potarlo poi drasticamente quando l’eccessiva vegetazione lo rende scomodo o invadente.

• Nella coltivazione delle specie permanenti è importante invece ricordare che l’unico modo per ottenere esemplari ‘ordinati’ nel tempo è una manutenzione regolare dopo i primi anni di vita. Una buona forma si crea infatti solo dirigendo con pazienza la crescita nel tempo, eliminando regolarmente e al momento giusto la vegetazione eccessiva per indurre la pianta a una fioritura più abbondante e visibile, e infine rimuovendo ramificazioni appassite per evitare accumuli di materiale secco all’interno.

 

(A cura di Luisa Ferrari - Pubblicato su Giardinaggio 5/2011)

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