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regole per innaffiare piante in vaso
Inviato da Andreina il 13-11-2013 16:22
Buonasera Si è accesa una discussione fra noi amiche appassionate: a parte la quantità e la frequenza, le comuni piante in vaso da terrazzo e da appartamento sono in genere da bagnare 1)direttamente nel terriccio del vaso 2)oppure nel sottovaso 3)oppure ancora lasciando (anche in modo permanente) una certa quantità d'acqua nel sottovaso che poi la pianta assorbirà al bisogno? Naturalmente non esisterà un regola valida in ogni caso, però .... Grazie Anma
Tibiletti

Risposta dell'esperto

Inviato da Elena Tibiletti

La quarta ipotesi (non esiste una regola univoca) è quella giusta! In generale si può dire che: per tutte le piante d'appartamento e da balcone sarebbe preferibile annaffiare solo nel sottovaso, per scongiurare il rischio di marciumi al piede e di bagnature fogliari con possibili ustioni o malattie fungine, svuotandolo del residuo d'acqua eventualmente rimanente dopo 20 minuti. In estate però lo svuotamento può non essere necessario, perché l'evaporazione è talmente intensa da richiedere una maggior quantità d'acqua disponibile per un più lungo periodo: solo se rimane ancora acqua dopo 60 minuti è bene svuotare. Non va mai svuotato il sottovaso del papiro, che anzi deve rimanere sempre pieno d'acqua. Fanno poi eccezione le piante che devono rimanere senza sottovaso, come le succulente, da annaffiare sul terriccio lungo il bordo del vaso. Sulle piante d'appartamento, spesso munite di portavaso, in genere si può anche annaffiare direttamente sul terriccio, sempre lontano dal piede della pianta e svuotando il portavaso dopo 30 minuti. E' obbligata l'annaffiatura nel sottovaso per tutte quelle piante che hanno un fogliame da non bagnare, tipo saintpaulie o ciclamini. Sulle piante da balcone (primaverili-estive) si può annaffiare direttamente il terriccio, ma stando attenti a non bagnare troppo il fogliame, per evitare appunto ustioni o malattie fungine. Da tenere presente che: l'annaffiatura nel sottovaso obbliga le radici a crescere per approvvigionarsi, così si forma un migliore e più robusto apparato radicale; l'annaffiatura nel terriccio alla lunga dilava le sostanze nutritive in esso contenute, quindi sarà necessario un maggior apporto di concime – a parità di condizioni – rispetto a una stessa pianta annaffiata nel sottovaso.

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