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aratura e coltivazione della patata nel fieno
Inviato da ivan il 15-03-2014 18:46
ho appena arato un pezzo di terreno (circa un campo da calcio) PREMETTO che è stato arato per la prima volta quindi sono state rivoltate le zolle del prato Devo lasciare il terreno a riposo affinché si decompongono e passi ad una seconda aratura successiva magari in inverno OPPURE posso COLTIVARE mais o patate? cosa mi suggerisce? io ho messo gia' delle patate ma non so cosa posso mettere sulla superficie restante? ho pensato che le zolle sotto potrebbero essere fertilizzanti per un'eventuale coltivazione oppure mi sbaglio de è inutile coltivare adesso? Altra curiosità? ho sentito parlare della coltivazione della patata mettendola solo nel fieno? è vero? se fosse vero, come si fa? Ovviamente la ringrazio infinitamente per i suoi consigli. Le auguro una buona domenica. Grazie. Cordiali saluti.
Tibiletti

Risposta dell'esperto

Inviato da Elena Tibiletti

Un terreno incolto da tempo dovrebbe venire lavorato in autunno, arando a una profondità di almeno 40 cm e incorporando appena prima della lavorazione un buon fertilizzante organico (tipo letame anche fresco o stallatico secco). Quindi dovrebbe essere lavorato una seconda volta tra febbraio e marzo, e poi fresato per accogliere le colture. Lasciare il terreno aperto per tutta la buona stagione non è benefico, perchè, oltre alla proliferazione abnorme di infestanti, lo si espone all'erosione da parte del vento, che lo impoverisce di particelle. Ritengo quindi sia meglio coltivarlo tutto: le patate possono andare bene, senza aspettarsi una gran resa, soprattutto in termini di dimensioni dei tuberi (a proposito: è stata effettuata la spietratura durante la lavorazione? Altrimenti i tuberi possono risultare deformi...). Sulla restante parte consiglio senz'altro di coltivare Leguminose: all'inizio di aprile si possono seminare fagioli e fagiolini, oppure soia, o ancora meglio Leguminose da sovescio (favino, pisello, erba medica, veccia, trifoglio violetto, lupino ecc.). In quest'ultimo caso non ne ricaverà un raccolto, bensì a fine ciclo in settembre, dovrà interrare con la lavorazione tutti i residui delle piante: in questo modo, durante la fase vegetativa le Leguminose da sovescio arricchiranno il terreno di azoto e ne miglioreranno la struttura, mentre con l'interramento apporteranno ulteriore sostanza organica che si decomporrà, nutrendo le colture che impianterà nella primavera 2015. La patata può essere utilmente pacciamata con il fieno (soprattutto su terreni aridi e se è difficile procedere alla rincalzatura), ma non certo coltivata in esso, così come non è una specie coltivabile in idrocoltura, vista la necessità di nutrimento per sviluppare le radici...

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