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CALLISTEMON CITRINUS
Inviato da Mario il 10-03-2015 09:18
Buongiorno, abito a Milano e ho acquistato un CALLISTEMON CITRINUS; diametro del vaso cm 18. Quali sono le tecniche colturali adeguate per il mantenimento di tale specie? Il terriccio da utilizzare è di tipo universale o per acidofile? Un'ulteriore curiosità: per decalcificare l'acqua, durante la bollitura vanno aggiunte alcune gocce di aceto? Grazie, Mario
Tibiletti

Risposta dell'esperto

Inviato da Elena Tibiletti

Chiamato anche “albero degli scovolini” a causa dei fiori particolari, che assomigliano effettivamente all’arnese in questione, il callistemon è perfetto per balconi e terrazzi al mare, perché non teme l’aria salmastra, né il caldo o la siccità o il vento: può anzi fungere da piccolo (e un po’ scapigliato) frangivento. Rimane un po’ anonimo però quando non è fiorito. Va posto in pieno sole, al massimo in ombra/sole. La temperatura è ideale tra 18 e 28 °C, tollera fino a 0 e 50 °C. Nel Nord si protegge con abbondante pacciamatura in pianura o, meglio, si ritira in una stanza fresca, così com’è d’obbligo fare sulle Alpi. Necessita di un vaso in plastica o terracotta (in zone a clima mite), di diametro di 30 cm per una pianta alta 50 cm. Si rinvasa ad anni alterni in marzo-aprile con terra fertile e non calcarea; una miscela di terra da giardino, terriccio universale e torba è ideale. Buon drenaggio sul fondo del vaso. Acqua medio-abbondante da maggio a settembre; molto scarsa nei residui mesi. Concime in ottobre e in marzo, attraverso un prodotto granulare a lenta cessione per acidofile. E' infatti leggermente acidofilo, quindi ogni tanto gradisce anche annaffiature con acqua decalcificata. 

La bollitura dell'acqua per almeno 10 minuti è già sufficiente a far precipitare il calcare sulle pareti del recipiente.

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