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Coltivazione dei finocchi (prima parte): semina e trapianto in campo



Nel caso vogliate raccogliere i grumoli (cioè i finocchi) nei mesi caldi, iniziate i lavori in primavera. Questa scelta è consigliabile soprattutto se avete a disposizione anche una serra che vi aiuti a mantenere costante la temperatura.
Più facilmente, potete cominciare la vostra produzione ad agosto o settembre, per consumarli nei mesi autunnali e invernali.
La semina
La prima operazione da eseguire è ovviamente la semina.
Potete utilizzare un semenzaio: i solchi nel terriccio vanno scavati in profondità, essendo che i semi sono di pezzatura medio/grande (soprattutto rispetto alle altre orticole).
Lasciando alcuni centimetri fra le file assicurerete lo spazio necessario al primo sviluppo. Già dall'inizio preferite un terriccio drenante, privo di materiale di scarto, possibilmente arricchito da concime.
Per garantire un buono sviluppo, l'irrigazione è molto importante: dev'essere costante ma non troppo abbondante. Il metodo più efficace è quello ad aspersione, cioè a pioggia.
Il trapianto
A circa sei settimane dalla semina è possibile effettuare il trapianto in pieno campo. Per essere pronte a questo passaggio, le piantine devono essere alte almeno 10 cm.
La preparazione del terreno richiede un'accortezza particolare. Il finocchio, infatti, teme il ristagno idrico: per prevenirlo utilizzate un terriccio drenante, sciolto (ovvero friabile), arricchito con concime. Anche una concimazione preventiva può aiutare ad avere dei grumoli migliori.
Un ulteriore accorgimento è sistemare la piantina bene in profondità ma in un'aiuola leggermente rialzata sempre per controllarne l'umidità.

Prosegue su:
http://www.giardinaggioweb.net/posts/7685-come-coltivare-i-finocchi
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